Supermercati addio: la crisi travolge tutti – ecco cosa accade a Conad, Tuodì e Carrefour

La crisi che stiamo vivendo non risparmia nessuno. Anche il settore GDO, infatti, sta riscontrando una più che normale contrazione economica. Ma cosa vuol dire esattamente e quali sono i supermercati a rischio chiusura?

Malgrado i supermercati abbiano rappresentato un punto saldo durante la pandemia, rimanendo aperti con tanta preoccupazione dei dipendenti – per la prima ondata non c’era il vaccino – che facevano delle casse le proprie trincee, senza nemmeno tante tutele, la crisi prolungata ha colpito anche loro.

Supermercati a rischio chiusura
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La macchina della Grande Distribuzione Organizzata, infatti, si sta inceppando. Tra la flessione dei consumi, infatti, e la scoperta dell’e-commerce, accelerata dal Covid-19, sempre più supermercati stanno perdendo terreno. Si tratta però di un calo graduale ma non drastico; le chiusure, insomma, ci sono ma al momento non costituiscono un enorme problema.

Le difficoltà sono tante, a cominciar dall’assenza di tempo. Fare spesa – soprattutto se in grade – richiede infatti tra i 30 e i 60 minuti. Un’ora che con la società frenetica in cui ci ritroviamo è impossibile da dedicare e poi, perché sottoporsi a questo “dovere” quando si potrebbe optare per la comodità di un click? La spesa è sempre la stessa ed in più arriva a casa, senza nessuno sforzo.

Sempre più persone, infatti, scelgono i servizi online dei supermercati non tutti però adeguatamente preparati al cambio repentino, soprattutto nelle zone più periferiche delle città o del Sud Italia, dove le infrastrutture, oltre ad essere anacronistiche, sono pure inadeguate, rappresentando più un costo che non un’opportunità. Proprio per questo, ad esempio, molti giornali di carta non arrivano più nelle edicole siciliane o calabresi perché non è più un investimento sostenibile o peggio conveniente.

Infine l’inflazione dei prezzi degli ultimi due mesi ha fatto il resto. Molti prodotti infatti sono stati soggetti a rincari proibitivi per molte famiglie italiane, insieme al caro bollette. Anche il settore GDO, quindi, sta riscontrando una più che normale contrazione economica. Ma cosa vuol dire esattamente e quali sono i supermercati a rischio chiusura?

Addio supermercati?

Non tutti i grandi magazzini sono coinvolti al momento. Tuttavia stiamo parlando di grani marchi, simbolo di un problema reale. La Conad, ad esempio, ha deciso di chiudere tutti i suoi punti vendita a Cognento, frazione della città di Modena. Al suo posto prenderà piede l’outlet Intima Moda.

Meglio l'e-commerce
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La situazione è più critica per la catena di supermercati Tuodì, molti già chiusi nel Lazio, con dodici lavoratori disoccupati ed altri quarantanove a rischio licenziamento. Per ora si sta trattando per le procedure di licenziamento collettivo da parte delle società Pifo srl. I punti vendita prossimi alla chiusura sono quelli di piazza Pio XI e via Fonteiana di Roma, per un totale di 25 lavoratori. Altri 24, invece, rischiano il posto di lavoro nei punti vendita di Via Casalina e via Montecompatri, gestiti dalla società Cala srl.

Ma anche il colosso francese Carrefour ha riscontrato alcune difficoltà, chiudendo già un mese fa alcuni negozi diventati IperDem, un marchio appartenente al Gruppo Gros, il Gruppo Romano Supermercati. Uno di questi era il supermercato all’interno del centro commerciale Le sorgenti di Frosinone.