Bonus animali 2022, buone notizie per i padroni di cani e gatti: come ottenerlo (e quanto)

Un bonus importante da considerare per la dichiarazione dei redditi è quello relativo alle spese sostenute per i propri animali. Ecco chi può richiederlo e quale rimborso si può ottenere

La guerra in Ucraina e, ancor prima, la pandemia di Coronavirus, stanno avendo effetti pesanti dal punto di vista economico anche sul benessere degli italiani. Dall’incremento
esponenziale delle bollette di gas e luce ai costi stellari del carburante, fino all’inflazione a livelli record, i costi annuali per ogni famiglia aumenteranno drasticamente e per tale ragione lo stato sta mettendo in campo tutte le risorse possibili per offrire sconti e detrazioni al maggior numero di persone.

Nessun limite di Isee per ottenerlo (Fonte Pixabay)

Si tratta di occasioni da non lasciarsi scappare perchè consentono un notevole risparmio sulle spese personali o, come nel caso del bonus del quale andremo a parlare, dei propri amici a quattro zampe. L’interessante agevolazione è infatti lo sconto fiscale animali domestici 2022, una detrazione legata ad una serie di spese sostenute per il proprio cane o gatto. In questo periodo moltissimi italiani stanno preparando la dichiarazione dei redditi e conoscere i dettagli per poter usufruire di questo bonus è importante per non smenarci denaro e ricevere indietro parte dei soldi spesi sotto forma di rimborso.

Come richiedere il bonus e quanti soldi si possono ottenere

Come richiederlo dunque? La legge prevede da alcuni anni la possibilità di ottenere la detrazione fiscale per le spese veterinarie sia su animali da compagnia che per quelli
tenuti per pratica sportiva. Lo ha confermato anche il presidente della Lav Gianluca Felicetti il quale ha spiegato che per il 2022 il rimborso massimo è anche aumentato.

Si potranno ricevere infatti fino a 80 euro di importo massimo a fronte di una spesa di 550 euro. Felicetti ha aggiunto che “questo è il secondo anno fiscale nel quale si può avere
questo piccolo riconoscimento come detrazione. Noi – ha chiosato – vorremmo fosse più alto, l’Iva al 22% resta una contraddizione. Ad ogni legge di Bilancio proviamo a
presentare emendamenti”.

Sia per animali domestici che per attività sportive
Le spese effettuate devono essere documentate con scontrino o fattura (pixabay)

Quali spese detrarre e come documentarle

Ora facciamo chiarezza in merito alle spese che rientrano in questo rimborso ma anche alla platea di cittadini che possono ottenere la detrazione. Anzitutto una buona notizia:
non vi è alcun limite di Isee, l’unico vincolo è possedere un animale e che dunque la richiesta di rimborso venga presentata dal proprietario.

Il secondo limite è economico: bisogna superare la franchigia di 129,11 euro per avere diritto alla detrazione che cresce con l’aumentare della spesa sostenuta. Per quanto riguarda le spese consentite, ai fini del rimborso e della detrazione fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi valgono tutte le cure mediche, i medicinali, gli esami e gli interventi chirurgici.

Ad una condizione: devono essere spese tracciabili, quindi occorre conservare la fattura o lo scontrino con il proprio codice fiscale. Un’alternativa consiste nell’effettuare il pagamento con bancomat o con carta di credito. Insomma un’occasione da non lasciarsi scappare.