Sigarette, rivoluzione per i fumatori: arriva un ban definitivo

La FDA ha promosso una decisione più che storica per gli Stati Uniti, per la prima volta così restrittiva. Il paese delle libertà per eccellenza dice addio, infatti, alle sigarette al mentolo. 

Fumare, oltre a costituire un piacere personale, nella maggior parte delle volte rappresenta anche un fastidio. Il sapore di fumo in bocca o l’odore sui vestiti, infatti, ha sempre indisposto fumatori e non. I bar ed i ristoranti o le sale gioco di una volta sovrastate da una coltre di sigarette accese sono state, in questo senso, l’esempio più lampante per tutta la seconda metà del secolo scorso.

Divieto
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Tuttavia, un mercato parallelo, che se vogliamo è stato un compromesso tra piacere ed estetica, nel lontano 1925 ha preso piede negli States: le sigarette al mentolo. Queste furono la geniale invenzione di Lloyd “Spud” Hughes che cercò di dare una boccata d’aria fresca alla sigarette tradizionali. Fu un successo immediato e molto apprezzato anche in Europa, per la sensazione di freschezza immediata alla gola. Eppure, nessuno poteva mai immaginare così tanti casi di cancro ai polmoni per i fumatori. Le sigarette al mentolo, infatti, sono uno dei prodotti più pericolosi in assoluto.

Proprio per questo, la FDA – La Food and Drug Administration statunitense – le ha messe al bando. Dopo anni di indecisione e passi poco incisivi per il controllo del tabacco, è la prima vera decisione d’impatto da parte dell’ente governativo. Stiamo parlando, infatti, di un ban estremamente restrittivo. Se da una parte contrae il fiorente mercato delle sigarette, dall’altra prende a cuore i problemi legati al fumo.

Il divieto, infatti, “migliorerebbe, tra l’altro, la salute e ridurrebbe il rischio di mortalità degli attuali fumatori di sigarette al mentolo o di sigari aromatizzati, diminuendo sostanzialmente il loro consumo e aumentando la probabilità di smettere”. Ha spiegato il dottor Robert Califf giovedì ad una commissione del Senato, come riportato dal ‘New York Times’.

Sigarette al mentolo: il divieto in breve

Sempre nell’articolo del ‘New York Times’, si legge che sono le persone afroamericane, l’85%, a fumare principale sigarette aromatizzate. Solo il 29% dei fumatori bianchi, infatti, consuma abitualmente il tabacco al mentolo. In qualche modo questa tipologia di sigaretta è stata fortemente reindirizzata verso la comunità afroamericana che ne ha fatto, col tempo, un atto distintivo ma letale. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, gli uomini di colore presentano il tasso più elevato di cancro ai polmoni in America.

Sigarette al mentolo
Fonte: Saucey

Il ban però non entrerà in vigore sin sa subito, si dovrà aspettare un anno all’incirca. Nell’attesa, il divieto sarà aperto ai commenti pubblici per almeno 60 giorni, con delle revisioni nel caso in cui si rendesse necessario intervenire per cambiare una norma ormai consolidata in Europa.

Il vecchio continente, infatti, ha bandito la messa in commercio di tutte le sigarette aromatizzate già nel 2014. La Direttiva dell’Unione Europea parla chiaramente: rendere le sigarette più invitanti coprendone il sapore equivaleva ad autorizzare un’istigazione al tabagismo. Anche perché si era diffusa la convinzione sbagliata che la menta rendesse più salutari le sigarette, apportando quindi benefici al fumo che in realtà non esistono.