Una banale puntura di zanzara gli stravolge la vita: quello che gli succede a 24 anni è sconvolgente

Si era regalato una vacanza in Thailandia e nel Laos con un amico ma il viaggio di piacere si è trasformato in un incubo che gli ha cambiato per sempre la vita

Partire per una vacanza sognata da anni e tornare a casa quasi completamente incapace di muoversi. Un viaggio da incubo che ha irreversibilmente cambiato la sua vita quello fatto da John Barber, un ragazzo che nel 2015 aveva deciso di trascorrere del tempo con un amico tra Thailandia e Laos, quando a soli 12 giorni dal suo volo per proseguire il viaggio in Australia è stato punto da una zanzara e da quel momento ha avuto inizio un orrore che lo ha portato a rimanere paralizzato dal collo in giù.

Non è stato facile riportarlo a casa
Il dramma durante la vacanza con un amico, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate (Fonte Pixabay)

All’epoca John aveva 24 anni e aveva viaggiato in bicicletta dal Laos a Chiang Mai: dopo un giorno nella città del nord della Thailandia ha iniziato ad avere un mal di testa estremamente intenso che ha continuato a peggiorare ora dopo ora. La mattina seguente le condizioni del giovane, che oggi ha 31 anni, erano notevolmente peggiorate ed è stato portato in ospedale dal gestore dell’ostello nel quale alloggiava.

Paralizzato per la puntura di una zanzara

I genitori di John, che vivono a Glossop, Regno Unito, hanno ricevuto una telefonata dai medici che hanno spiegato loro che il figlio si era ammalato a seguito di quella che ritenevano essere una forma di infezione che gli stava ‘uccidendo il cervello’ come raccontato dalla madre Kathy Miller. Prenotarono un volo per Chiang Mai il giorno stesso ma appena 24 ore dopo il ragazzo entrò in coma. “Siamo stati in grado di parlare con John al telefono – ha raccontato a Derbyshire Live la 67enne – ma le sue condizioni stavano rapidamente peggiorando. Dopo aver contratto il virus John è rimasto paralizzato dal collo in giù ed incapace di parlare. È stato uno shock, ma lui è sempre rimasto positivo cercando di non arrendersi nonostante il nuovo corso che la sua vita stava prendendo”.

Come vive oggi il ragazzo: parla la madre

“È felice, è positivo e sorridente, al momento non è in grado di parlare, quindi stiamo usando altri metodi di comunicazione e stiamo lavorando con la terapia. Ha anche una ventilazione di supporto per la sua lesione spinale, può respirare parzialmente ma non completamente. Penso che la cosa difficile per John, essendo una persona molto sportiva e socievole, sia non essere in grado di parlare.

Non essere in grado di rispondere durante una conversazione è orrendo”. John ha trascorso un mese a Bangkok prima che le sue condizioni fossero sufficientemente stabili da consentirne l’imbarco su un volo medico per tornare a casa ed al ritorno nel Regno Unito ha trascorso 11 mesi in ospedale a Sheffield. I genitori volevano riportarlo a casa ma la pandemia ha reso quasi impossibile trovare un’infermiera-badante e così ha trascorso diversi mesi nelle case di cura prima del rientro nella sua abitazione l’8 marzo 2021. Oggi è riuscito faticosamente a conquistarsi un pò di indipendenza pur essendo dipendente da altre persone e dai macchinari.

Non ha la possibilità di parlare
I genitori stanno raccogliendo fondi per una sedia a rotelle elettrica (Fonte Twitter)

I genitori stanno raccogliendo fondi per una sedia a rotelle elettrica

La famiglia ha ricevuto alcuni benefit economici per la sua invalidità ma ora sta raccogliendo fondi per acquistare una sedia a rotelle elettrica che possa essere controllata da loro e dalle persone che li aiutano.

Questo potrà aiutare John a ottenere ancora più indipendenza. “Essendo successo quando era già adulto, John aveva alcuni risparmi da parte ma li abbiamo rapidamente terminati e abbiamo dovuto vendere anche la nostra roulotte per pagare le spese mediche”.