Dipendenti pubblici: cambia tutto – novità sorprendenti sul contratto

La pubblica amministrazione italiana tira un sospiro di sollievo col rinnovo dei contratti. Ma non solo. Per i dipendenti pubblici sono previste anche altre importanti novità in busta paga. 

Per i dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici, come Inps ed Inail, arrivano buone notizie. Si è sbloccata, infatti, la situazione relativa al rinnovo dei contratti per la pubblica amministrazione che riguardava ben 225mila lavoratori statali.

RInnovo contratto
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Massimo Battaglia segretario generale di Unsa-Confsal ha così commentato l’accordo raggiunto: “E’ stata una trattativa difficile ma il risultato è positivo“, ha sottolineato, come riportato da PAmagazine. “L’aumento, superiore al 4%, arriva in un momento delicato per l’economia, con la fiammata inflazionistica. Darà un sostegno ai redditi dei dipendenti delle Funzioni centrali. Ora ci sarà da lavorare molto sulla contrattazione di secondo livello”.

Mentre il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ha evidenziato come il rinnovo rappresenti una vera e propria ” boccata d’ossigeno per i lavoratori, in un momento caratterizzato da un generalizzato aumento dei prezzi”. “La rivoluzione del lavoro pubblico è in corso. Adesso avanti, con la stessa determinazione, per chiudere i contratti della sanità e degli enti locali” ha continuato il ministro soddisfatto dell’accordo raggiunto, il primo, a suo dire, di una lunga seria all’interno della Pubblica Amministrazione.

Ma cosa implica l’accordo firmato questa mattina dai sindacati e dall’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni? Vediamolo nel dettaglio.

Aumenti ed arretrati: tutto quello che c’è da sapere

Anche se ci è voluto un bel po’ per giungere alle conclusioni, l’annosa questione di arretrati ed aumenti mensili sembra essere arrivata ad un punto di svolta, dopo la pre-intesa siglata il 21 dicembre scorso. Con l’accordo per il comparto Funzioni centrali e il via libera prima da parte della Corte dei conti, è prevista infatti una rata speciale a maggio, ma forse è molto più plausibile giugno, direttamente in busta paga.

Aumento
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Partiamo dagli aumenti: saranno aggiunti 105 euro all’incirca per 13 mesi. A questi, vanno aggiunti altri 20 euro, come beneficio, proveniente da risorse aggiuntive, previsto già nella legge di Bilancio per il 2022. Si tratta di una manovra volta a finanziare il nuovo ordinamento professionale e superare così anche i limiti all’incremento dei Fondi risorse decentrate.

Più nello specifico, l’aumento contrattuale per la fascia degli assistenti amministrativi è di  117 euro lordi e ha valore retroattivo. Questo implica che il contratto, relativo al triennio 2019-2021, venga applicato considerando gli arretrati medi. Si tratta, più o meno, di una somma pari a 1.800 euro.

Non solo buste paga

Ma il rinnovo del contratto non ha importanti risvolti solo sul versante economico. E’ previsto, infatti, anche uno sblocco delle carriere che avverrà tramite un percorso adeguato di formazione. Inoltre l’accordo introduce la cosiddetta “quarta area”, destinata ai dipendenti altamente qualificati che possiedono quindi elevate professionalità. Questa area segue le già presenti aree professionali degli operatori, degli assistenti e dei funzionari.

Per quanto riguarda, invece, lo smart working, le novità più importanti sono la sua durata, nonché una calendarizzazione delle giornate lavorative da svolgere in ufficio o casa, con un’indicazione anche dei i tempi di riposo e della disconnessione del lavoratore.