Sembrava debellata – una malattia è tornata e dilaga in un Paese europeo: cosa sta succedendo?

In Belgio, dalla fine dello scorso anno, si sono segnalati sempre più casi di scabbia, conosciuta anche come rogna sarcoptica. Stiamo parlando di una malattia che era stata quasi del tutto debellata, ma che ora sembra sia tornata nuovamente a far parlare di sé. 

E’ dalla fine dello scorso anno che il Belgio sta facendo i conti con uno crescente numero di casi di scabbia. La scabbia è una malattia della pelle dovuta ad un acaro parassita che causa soprattutto un prurito estremamente fastidioso. Ecco perché in latino “scabere” vuol dire proprio “grattarsi”.

Casi di scabbia in Belgio
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Ma oltre al prurito, questa infezione si trasmette facilmente con una diffusione molto rapida. Stiamo parlando, però, di una malattia che era stata quasi del tutto debellata, ma che ora sembra sia tornata nuovamente a far parlare di sé.

In un articolo del ‘The Brussels Times’, si legge che i farmacisti di Anversa hanno praticamente esaurito tutti i farmaci contro la scabbia. Siamo di fronte, insomma, ad un aumento dei casi della malattia della pelle davvero esponenziale ed incontrollato. Gli scienziati, infatti, non hanno ancora trovato una risposta sui casi crescenti di scabbia che stanno mettendo in crisi la popolazione belga, ma soprattutto non sanno ancora da dove possa essere partito il contagio e cosa l’abbia causato. Il che rende tutto al momento estremamente volubile.

Scabbia: cosa ne sappiamo fino ad ora?

“Non abbiamo una risposta definitiva. Potrebbe avere a che fare con i flussi migratori o con l’igiene, ma potrebbe anche essere dovuto al fatto che gli studenti hanno di nuovo tra loto uno stretto contatto o perché la pomata (contro la scabbia, ndr) funziona in maniera meno efficace rispetto a prima”. Ha spiegato il dottor Steven Van Den Broucke del Tropical Institute, come riportato sempre dal ‘The Brussels Times’

Irritazion pelle
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“Questo acaro è un animale notoriamente difficile da indagare”, ha aggiunto Van Den Broucke. “Infine, è difficile anche perché in realtà devi tenere sotto osservazione tutti coloro che sono entrati in contatto con l’insetto e non solo chi sta peggio al momento”. La situazione, in questo caso, si complica perché non esiste nemmeno un antibiogramma, cioè un test che permetta di identificare l’ antibiotico più efficace contro le malattie infettive come la scabbia. Ma non solo.

Molte persone, infatti, si vergognano a dire di aver preso la scabbia, come se fosse una sorta di stigma con cui è difficile convivere. Questo atteggiamento, però, non solo è controproducente, perché ritarda sia i tempi di cura che di prevenzione, ma è anche è sbagliato.

Come ha sottolineato Van Den Broucke, non c’è niente di male ad ammettere di essere infetti. “La scabbia può capitare a chiunque e si verifica in ogni strato sociale. Non è legato a una mancanza di igiene; il contatto stretto con una persona infetta può essere sufficiente”.

“Abbiamo circa dieci pazienti al giorno. La scorta di farmaci – piccole pillole – diminuisce però rapidamente. Anche le farmacie di Anversa hanno problemi con le scorte in magazzino, in parte a causa di problemi di approvvigionamento internazionale”, ha spiegato ancora il dottore sempre come riportato dal ‘The Brussels Times”.

Eppure, secondo il sito web belga dell’Agenzia federale per i medicinali, non si tratterebbe di una carenza a livello nazionale, piuttosto di una problematica circoscritta ad Anversa.