Assegno unico famiglie: cambia tutto? La novità da conoscere per non rischiare

Al momento è solo un’ipotesi ma se si concretizzasse ci sarebbero modifiche sostanziali alle modalità di accesso all’Assegno unico per i figli, vediamo che cosa è allo studio del governo

Se ne sta parlando alacremente nelle ultime ore e, pur al momento trattandosi soltanto di un’idea ipotetica, non è da escludere che entro breve possa essere concretizzata per decisione del governo Draghi.

Cambia l'isee?
La proposta del Pd per modificare l’Assegno unico (Fonte Pixabay)

Ciò a cui si fa riferimento è la possibilità di introdurre una serie di modifiche per l’accesso all’Assegno unico per i figli, un versamento erogato a chi ne fa richiesta, nel rispetto dei requisiti, sulla base dell’Isee e che va da un minimo di 50 euro mensili fino ad un massimo di 175 euro al mese per ogni figlio a carico.

La proposta del Pd per modificare l’Assegno unico

L’agevolazione, essendo come detto collegata all’Isee, non arriva, come sottolineato dal segretario del Pd Enrico Letta, a tutti i cittadini che ne avrebbero effettivamente bisogno. Da qui la proposta di andare a modificare proprio l’Isee allo scopo di cambiare la platea dei beneficiari, da un lato, ed il valore degli assegni erogati dall’altro. Si tratta dunque di una novità importante motivata dal fatto, ha sottolineato Letta, che i parametri dell’Isee attuale sono squilibrati e non consentono di fotografare la situazione reddituale delle famiglie italiane in modo chiaro.

Tale indicatore, per come si ‘costruisce’ oggi, non sarebbe più affidabile e andrebbe modificato nei criteri di calcolo per restituire valori più realistici. La proposta dunque parte dal Partito Democratico ma il viceministro dell’economica Laura Castelli ha accolto l’iniziativa con favore dando subito la sua piena disponibilità a lavorarci per trovare una nuova soluzione.

Assegno unico, quanto si riceve per figli tra 18 e 21 anni

Ad oggi, per i figli di età compresa tra 18 e 21 anni si ricevono importi, per ogni figlio, compresi tra 25 e 85 euro mensili. Le maggiorazioni sono previste qualora in famiglia vi siano figli a carico con disabilità oppure madri la cui età è inferiore ai 21 anni o ancora in caso di nuclei familiari numerosi opppure se i due genitori sono lavoratori. Altre maggiorazioni inserite nell’Assegno unico vengono erogate ai nuclei familiari il cui Isee è inferiore a 25mila euro.

La decisione sul nuovo Decreto
Agevolazioni su assegno unico, la decisione del governo (Fonte Twitter)

Come cambierebbe l’Isee

Per fare un esempio, un nucleo familiare composto da genitori lavoratori e tre figlio minori, con Isee inferiore a 15mila euro, porta ad un Assegno unico complessivo di 700 euro mensili composto da tre assegni da 175 a figlio ai quali si aggiunge una maggiorazione di 85 euro per il terzo figlio e 30 euro per i due genitori lavoratori. Ricevendo alcuni parametri che, come sottolineato dagli esperti, concorrono a costituire il reddito, l’importo dell’assegno potrebbe crescere ancora.

Tali parametri, come ad esempio le eredità o le case sfitte, ad oggi portano ad un incremento dell’Isee facendo conseguentemente calare l’assegno. Per la revisione andrebbero chiaramente messe in campo risorse economiche verificando la sostenibilità di coperture aggiuntive, ma se venisse approvata porterebbe un’ulteriore boccata di ossigeno per moltissime famiglie italiane.