Imu e Tari, dove e come ottenere lo sconto del 20% – in pochi lo sanno

In Italia sono moltissime le agevolazioni ed i bonus rivolti ai cittadini ma alcuni sono meno conosciuti di altri. Attenzione allo sconto riguardante il pagamento di Imu e Tari, ecco dove vale e come richiederlo

In fatto di bonus, agevolazioni e detrazioni in Italia non c’è che l’imbarazzo della scelta e, stando attenti ai requisiti richiesti, è possibile ottenere una ricca serie di benefit economici che in tempi di crisi tra inflazione alle stelle, tassi sui mutui in crescita e prezzi dei carburanti saliti a livelli esorbitanti, potrebbero aiutare molte famiglie italiane ad arrivare alla fine del mese con minori difficoltà.

Occorre pagare con domiciliazione bancaria
Imu e Tari, sconto del 20%. Come pagare meno (Fonte Pixabay)

Imu e Tari, sconto del 20%. Come pagare meno

Accanto al reddito di cittadinanza e all’assegno universale figli, le due forme di aiuto più importanti, esistono però anche una serie di sconti che non sono noti a tutti. Come ad esempio quello relativo al pagamento di Imu e Tari per l’anno 2022. Si tratta di un’agevolazione introdotta dal Decreto rilancio e che riguarda la tassa relativa alla produzione di rifiuti e la tassa per il possesso di seconde case, terreni agricoli o aree fabbricabili, la cosidetta Imposta Municipale Unica introdotta dal Governo Monti nel 2011 con la manovra Salva-Italia.

Cosa sono Imu e Tari

Entrambe sono tasse da pagare a livello comunale. Se da un lato la Tari è rivolta a tutti, da privati cittadini a commercianti, e va a coprire i costi di gestione per raccogliere e smaltire i rifiuti, l’Imu è invece rivolto solo a coloro, nel caso dei fabbricati, che sono in possesso degli immobili indicati nell’art. 2 del Dlgs 504 del 1992.

Cosa prevede
Bonus imu tari, come è strutturato (Fonte Pixabay)

Le due condizioni per beneficiare dello sconto

Ebbene lo sconto in questione è del 20% ed occorre soddisfare due requisiti specifici per poterne beneficiare. In primis ogni Comune deve aver approvato la relativa delibera mentre la seconda condizione riguardante il cittadino ed il metodo di pagamento da esso adottato. Per pagare meno occorre infatti effettuarlo tramite domiciliazione bancaria con addebito diretto sul conto corrente.

Dunque è essenziale che il Comune abbia deciso in partenza di destinare questo sconto ai residenti: si tratta di una decisione autonoma del comune stesso che porta ad applicare una riduzione delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, previa approvazione di specifica delibera, fino al 20%. L’indicazione è chiaramente riportata nell’articolo 118-ter, intitolato “Riduzione di aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria”. Per capire se sia possibile fruire di questo sconto occorre dunque accedere al sito istituzionale del proprio comune  leggere con attenzione le regole e le procedure previste.

Di fatto lo sconto funziona in maniera similare a quello previsto per il pagamento del bollo auto: in regioni come la Lombardia infatti, abilitando la domiciliazione bancaria automatica si potrà beneficiare del pagamento ridotto con uno sconto applicato sulla tariffa totale annua.