Ricordate Enya? Le sue canzoni hanno fatto da colonna sonora agli anni ’90: ecco che fine ha fatto

Colonna sonora degli anni Novanta, oggi la cantante irlandese Enya compie 61 anni. Che fine ha fatto, però, la voce più eterea e leggera del panorama musicale internazionale?

Tutti noi conosciamo almeno una canzone della potentissima, e allo stesso tempo eterea, Enya, la cantante irlandese più famosa del suo paese dopo gli U2. Soprattutto in Italia, si è radicata negli anni una conoscenza latente, ma costante, della sua discografia. Le sue canzoni, infatti, sono state soprattutto negli anni Novanta, colonna sonora di film e programmi tv italiani.

Enya oggi
Fonte: Facebook

Le atmosfere lontane, celtiche e provenienti quasi da un’altra dimensione hanno contribuito a formare una cultura popolare che ruota attorno alle sue canzoni più famose. Forse poche cantanti sono riuscite a fare altrettanto. Insomma, nel cassetto della nostra memoria, anche il motivo più impercettibile ci ricorda subito che stiamo parlando proprio di Enya.

Uno dei suoi pezzi più famosi, ad esempio, è stato usato per l’iconica scena di Raoul Bova in “Piccolo grande amore“, mentre esce sexy e tonico dal mare, nel lontano 1993. Quella sequenza, oltre a decretare la fortuna attoriale di Bova, ha garantito in parte ad Enya di avere un posto speciale nel cuore di tutte noi donne quando suona “Carribean Blue” alla radio.

Ma non solo. Chiunque sappia come sia strutturato il fortunato format televisivo di Paolo Bonolis “Ciao Darwin“, sa che uno dei momenti più attesi della puntata riguarda proprio l’entrata in studio di Madre Natura, incarnata sempre da una giovane ragazza bella e formosa. Anche in questo caso, Enya con la sua “Adiemus” accompagna l’ingresso trionfale della bellissima modella.

Certo, analizzando meglio la situazione, sembra quasi che le canzoni quasi spirituali della musicista irlandese siano legate agli episodi più trash e carnali della trentennale produzione cinematografica e televisiva italiana, è vero. Tuttavia, c’è anche altro di più serio ed importante.

Canzoni contro la guerra

Le canzoni di Enya, quando non incontrano un pianto più terreno, per la loro natura malinconica e sospesa, vengono associate anche alla guerra. A novembre 2000, la cantante, infatti, pubblica il suo quinto album “A Day Without Rain” anticipato solo dal singolo “Only Time“, che, diventa subito sottofondo dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 in molti servizi radio e televisivi.

Enya anni Duemila
Fonte: Facebook

La cantante ed i fan all’inizio non prendono benissimo questa correlazione così triste e cruda. La sua produzione, infatti, si ispira alla musica sacra celtica che fa da ponte tra Medioevo e New Age. Enya stessa ha più volte dichiarato come alcuni dei suoi brani siano ispirati da “Il Signore degli Anelli” che fanno anche da colonna sonora al film. La cantante però, dopo la reticenza iniziale, si convinse a pubblicare una versione particolare di “Only Time” per raccogliere fondi per le famiglie delle vittime.

Tuttavia, l’abuso delle sue canzoni, fa sì che l’ennesima associazione con la guerra venga mal digerita da Enya. In qualche modo si era creato un format efficace senza il consenso della cantante. Enya non voleva avere nulla a che fare con argomenti tristi e violenti, come l’invasione dell’Afghanistan nel 2002.

Di Enya però oggi, per via della sua estrema riservatezza si sa davvero poco. Dal 1997 vive da sola nel castello Manderley, una dimora ottocentesca in stile vittoriano direttamente sul Mare d’Irlanda, poco lontano da Dublino. Enya non è sposata e non ha figli, la sua dedizione alla musica e l’amore per la propria indipendenza, infatti, sono sempre stati un ostacolo insormontabile per lei.