Beni confiscati a chi “sostiene l’invasione”: la nuova mossa ucraina – cosa significa?

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky si è reso protagonista di una mossa molto significativa. Che cosa è successo?

Nonostante le pesanti sanzioni subite, Mosca non intende abbassare la guardia e bloccare l’avanzata in Ucraina. Il Ministro della Difesa russa, Sergej Shoigu, ha ribadito che “l’operazione speciale in Ucraina continuerà fino al completamento di tutti gli obiettivi, nonostante le sanzioni e gli aiuti su larga scala a Kiev”.

Zelensky ordinanza
Il presidente ucraino Zelensky ha firmato una legge per la confisca dei beni a chiunque sostenga l’invasione russa

Ma Kiev non sta a guardare. Nelle ultime ore il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato una legge per la confisca dei beni a chiunque sostenga l’invasione russa in Ucraina. Cosa significa? Secondo questa ordinanza, si permette alle autorità ucraine di confiscare beni e proprietà a tutte le persone accusate di sostenere l’invasione russa sul territorio ucraino.

Questa la nota della presidenza ucraina sul proprio sito internet: “La procedura di identificazione e confisca dei beni delle persone sanzionate che in un modo o nell’altro sostengono l’aggressione degli occupanti contro l’Ucraina consentirà di reintegrare rapidamente il bilancio ucraino a spese dei nemici”. La seguente nota è stata riportata per prima dal ‘Washington Post’ e dalla testata online ‘Meduza’; in seguito, tutto il mondo ha iniziato a parlare di questa nuova mossa ucraina.

La nuova mossa di Zelensky per chiudere la guerra al più presto

La nota riportata dalle autorità di Kiev sembrerebbe, però, essere abbastanza vaga. Come scritto dal ‘Washington Post’, infatti, nella nota non sono date precise indicazioni su chi possa essere giudicato come “persona fisica o giuridica”.

Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin

Il quotidiano americano ha detto anche che “ci sono criteri chiari in base ai quali una persona può essere classificata come una di quelle a cui si applica una tale sanzione”.

Ieri Zelensky – in collegamento con il Forum di Davos – ha ribadito le sue condizioni. Il presidente ucraino vuole la fine della guerra immediatamente, ma sa bene che la questione non sarà facile. Queste le sue parole: “Senza Putin non si prendono decisioni. E dobbiamo esserne ben consapevoli. E se stiamo parlando di una decisione specifica per porre fine alla guerra, questa decisione non potrà essere presa a meno di un incontro con il presidente della Federazione Russa. Dopo quello che hanno fatto non ci sono sicuramente grandi desideri per questi incontri e per incontrare i mediatori”.

E ancora: “Pertanto, in linea di principio, non accetto alcun incontro con nessuno della Federazione Russa, ad eccezione del presidente. E solo se la questione sul tavolo è una: la fine della guerra. Non c’è nient’altro di cui parlare”.

Infine, Zelensky ha detto che la guerra terminerà con una vittoria del popolo ucraino: “Non dobbiamo regalare la terra e le persone che vivono su questa terra. Quindi ci sarà la vittoria, perché questa è la nostra terra, il nostro popolo, stiamo combattendo per loro. Paghiamo un prezzo alto, ma ci sarà sicuramente una vittoria, perché semplicemente non c’è altra via d’uscita. Capisco che qualsiasi guerra finisce con la diplomazia. La diplomazia può portare alla pace, la pace è il desiderio di ogni persona normale”.