Vulcani sottomarini e squali mutanti: la nuova incredibile scoperta della Nasa

Una minaccia si nasconderebbe sotto il livello del mare. Secondo la Nasa, un vulcano sottomarino con squali mutanti attorno al cratere sta iniziando ad eruttare. Ma quali sono i rischi?

Non ci sarebbero molti dubbi. Le immagini satellitari, provenienti direttamente dal Pacifico meridionale, mostrerebbero enormi pennacchi eruttare dal vulcano sottomarino Kavachi, soprannominato lo “squalo” a causa del gran numero di squali che vivono nell’acqua calda e acida attorno al cratere.

Squalo mutante
Fonte: The Sun

Il vulcano, vicino alle Isole Salomone, si è formato a seguito del movimento della tettonica a zolle ed ora starebbe eruttando facendo preoccupare anche la Nasa. Come riportato dal quotidiano inglese “The Sun”, la Nasa ha catturato un immagine del vulcano in attività il 19 maggio, grazie al satellite Landsat del Servizio geologico degli Stati Uniti.

Ma prima dell’agenzia spaziale, nel 2015, un team di ricercatori del National Geographic ha esplorato il vulcano e ha scoperto la fauna marina del posto che convive con il cratere attivo, inclusi gli squali setosi ed i martello. Non si tratta, però di un’anomalia. C’è molta vita, infatti, attorno ai vulcani sottomarini. Quello che è stato scoperto, però, è stato davvero qualcosa di insolito.

Una sopravvivenza acida

Il magma del Kavachi è acido, questo implica che gli squali che ruotano attorno al cratere sopravvivono in condizioni anormali ed estremamente acide. Sempre nell’articolo del Sun, infatti, si legge che gli scienziati sono arrivati alla conclusione che i pescecane debbano aver subito una mutazione per sopravvivere in un ambiente così caldo e acido. I ricercatori ora si chiedono, però, se sia l’unico cambiamento o se gli squali, per adattarsi, abbiano fatto i conti con diversi cambiamenti.

Vulcano sottomarino
Fonte: The Sun

La prima eruzione del vulcano Kavachi risale al 1939, quando alcuni abitanti hanno notato dalle loro imbarcazioni, un’isola insolita in mezzo all’oceano. Nei suoi 83 anni di attività registrata dall’uomo, Kavachi ha avuto 36 eruzioni. Ma non c’è alcuna differenza tra i vulcani sottomarini e quelli di terra, che presentano le stesse caratteristiche, comprese le eruzioni.

Una delle ricercatrici, Kadie Bennis, del Global Volcanism Program della Smithsonian Institution Bennis ha spiegato che il vulcano Kavachi in genere non ha causato pericoli alle persone che navigano in barca nella zona, proprio perché si tengono debitamente a distanza. Per indicare la loro attività, infatti, a volte i vulcani sottomarini possono produrre delle zattere di pomice, così diventa più semplice per la popolazione fare attenzione ai vulcani sottomarini.

“Più o meno sono frammenti di roccia esplosi dal vulcano che arrivano in superficie e galleggiano sull’acqua“, ha spiegato la ricercatrice. “A volte può essere pericoloso per le barche. Si potrebbero incastrare dei frammenti di roccia nel timone o nella carena, ma questo è l’unico pericolo di cui preoccuparsi con Kavachi”.

L’ultima volta che si sono verificate eruzioni significative è stata nel 2014. Secondo la Nasa, perfino i residenti delle isole vicine avrebbero potuto vedere cenere e detriti. Da allora, il periodo di eruzione più recente del vulcano Kavachi è iniziato nell’ottobre 2021. Tuttavia, i vulcani possono essere imprevedibili, non si può sempre stabilire con precisione, infatti, quando, quanto e se erutteranno e per quanto tempo. Ma resta ancora aperto anche il campo d’indagine sugli squali mutanti.