Bonus di 200 euro una tantum, brutte notizie: non è per tutti – ecco chi rimane escluso

Se ne parla da giorni e riguarderà milioni di italiani ma c’è anche chi, tra i lavoratori dipendenti, rischia di rimanere escluso dal bonus una tantum deciso dal governo Draghi

La platea di coloro che entro i prossimi due mesi riceveranno il bonus una tantum da 200 euro, una misura anti crisi fissata dal governo Draghi per far fronte ad inflazione, caro prezzi dei generi alimentari e caro carburanti, è davvero ampia ma c’è anche chi potrebbe rimanere escluso. Persone che si aspettavano di vedersi erogare la somma di denaro in busta paga ma che invece potrebbero rimanere deluse vedendo sfumare i loro progetti da attuare con questi soldi.

A chi non verrà erogato
200 euro una tantum ma non per tutti: chi rischia di restare escluso (Fonte Pixabay)

Seppur lontani dai livelli dei bonus erogati nel 2020 in piena pandemia di Covid, di questi tempi anche poche centinaia di euro possono aiutare una famiglia ad arrivare alla fine del mese e dunque la misura inserita nel Decreto legge Aiuti, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si rivela di grande interesse per gli italiani.

200 euro una tantum ma non per tutti: chi rischia di restare escluso

Ma nei dettagli relativi alle modalità con le quali tale bonus verrà versato vi sono informazioni anche sulle condizioni che potrebbero portare alcuni italiani a non riceverlo. Come specificato ad esempio nell’articolo 31, “ai lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, non titolari dei trattamenti di cui all’articolo 32 e che nel primo quadrimestre dell’anno 2022 hanno beneficiato dell’esonero di cui al predetto comma 121 per almeno una mensilità è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di luglio 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 200 euro”.

Il comma fa riferimento alla riduzione contributiva che la legge di bilancio prevede qualora “la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima”.

Nel dettaglio: un esempio di chi potrà ricevere il bonus

A spiegare meglio il linguaggio ‘burocratese’ ci ha pensato Il Sole 24 ore sottolineando che l’erogazione del bonus non è vincolata tanto al reddito dei lavoratori dipendenti quanto alla possibilità che tali lavoratori abbiano, per almeno una mensilità tra gennaio ed aprile, beneficiato di tale riduzione contributiva. Da qui la possibilità che alcuni lavoratori vengano esclusi non ritrovandosi il bonus in busta paga. Per fare un esempio, spiega il Sole, nel caso di un impiegato nel settore del commercio con stipendio di 4.000 euro al mese ed una malattia indennizzata a febbraio dall’Inps, pur non potendo beneficiare della riduzione, a causa della malattia gli è stata riconosciuta una mensilità e riceverà il bonus

I dettagli in Gazzetta Ufficiale
Due categorie che non riceveranno il bonus (Fonte Facebook)

Due categorie che non riceveranno il bonus

Nel caso di un dipendente con simile retribuzione ma senza malattia a carico dell’Inps, non riceverà nulla avendo, anche nei giorni di malattia, continuato a percepire dal datore di lavoro la retribuzione senza beneficiare della riduzione contributiva. Altre figure professionali che non rientrano nella platea sono inoltre i docenti non di ruolo con contratto in scadenza a giugno, perchè potranno usufruire della Naspi soltanto dal mese di luglio.