“La civiltà crollerà”: la drammatica previsione di Elon Musk – a cosa fa riferimento?

Dopo l’acquisto, quasi sicuro, di Twitter e le presunte molestie sessuali avvenute sul suo jet privato, Elon Musk ritorna alla ribalta mediatica questa volta preoccupandosi del futuro del mondo. Per essere più precisi, del crollo delle nascite che interesserà i paesi più ricchi e sviluppati. Ma cosa si nasconde dietro le parole di Musk?

Che attorno alla figura di Elon Musk si sia creato un caos ed un morboso interesse mediatico è scontato. Che faccia così solo parlare di sé, pure. E non si tratta sempre e solo di fascino ed ammirazione spropositata verso l’uomo che ha costruito il suo impero da solo, da vero e bravo self made man.

Tweet Elon Musk
Fonte: Twitter

Se in molti, infatti, trovano il lavoro del fondatore di Tesla seriamente geniale, innovativo e capace di portarci – più di chiunque altro prima – verso il futuro, altri invece ascoltano Musk perché ricco. La dicotomia ricchezza=potere è forse una delle più antiche mondo. Tuttavia, è come se oggi stesse conoscendo una seconda vita, cristallizzata però nei suoi aspetti più opachi ed esasperati.

Sembra, infatti, che chi è ricco, chi si è fatto insomma da solo, sappia quale sia la via giusta da perseguire e quindi, per una sorta di referenziale automatismo, possa dire e consigliare ciò che meglio crede. Con l’avvento dei social, poi, questa meccanica si è soltanto perfezionata. E se è vero che l’era del broadcasting è finita, la comunicazione comunque ha mantenuto una sua spinta asimmetrica.

Insomma, ci sarà sempre qualcuno che verrà più ascoltato di altri – ed è giusto se si ha qualcosa di intelligente e bello da dire – mentre altri vedranno la loro opinione poco apprezzata o per nulla presa in considerazione. Tutto questo per commentare quello che è avvenuto nei giorni scorsi proprio su Twitter. Ma facciamo un passo indietro.

Elon Musk ed il crollo delle nascite: filantropia o preoccupazione egoriferita?

Elon Musk è ritornato alla ribalta mediatica preoccupandosi, questa volta, del futuro del mondo. Per essere più precisi, del crollo delle nascite che interesserà i paesi più ricchi e sviluppati. Ma cosa si nasconde dietro le parole di Musk?

Elon Musk
Fonte: Instagram @elonmusk

Tutto inizia da un suo Tweet lapidario: “l’Italia si ritroverà senza popolazione”. Ma non solo il Bel Paese sarebbe in crisi demografica. Anche al Giappone e alla Corea Del Sud, ad esempio, spetterebbe lo stesso triste e desolante destino. Insomma, pare proprio che Elon Musk ci tenga alla sopravvivenza della specie, soprattutto lui che è padre di sette figli. Un lusso questo, però, riservato a chi possa garantire alla propria prole un futuro più o meno decente, senza la minaccia della precarietà come spada di Damocle sulla testa delle famiglie.

Anche se il patron di Tesla resta di un altro avviso: “Contrariamente a quello che pensano in molti, più una persona è ricca e meno figli ha. Io sono una rara eccezione“. Eppure, la preoccupazione di Musk si deve ad una slancio di filantropia oppure ad un problema egoriferito? E’ più probabile la seconda.

In un articolo de ‘La Repubblica’, si legge infatti come Elon Musk sia preoccupato per le sorti della nostra specie a causa dell‘intelligenza artificiale che sembra star trovando la sua strada nel mondo senza l’aiuto degli esseri umani, soppiantandoli poco alla volta. Tema questo già trattato durante la “World AI Conference” di Shanghai nell’agosto del 2019.

Per Musk, infatti, non può esistere l’intelligenza artificiale senza una base biologica che siamo tutti noi. Ma non finisce qui, Elon Musk sta lavorando anche ad un progetto con la sua azienda Neuralink – fondata nel 2016 – per creare una connessione profonda tra uomo e macchina. Siamo di fronte, insomma, a quello step in più dal sapore distopico. La Neuralink sta perfezionando elettrodi e microchip da impiantare nel cervello degli uomini. Così, si avvierà una comunicazione diretta tra cervello e macchine.