“Lo ha fatto mentre uccideva i bambini”: l’agghiacciante rivelazione sull’ultimo massacro in Texas

Emergono nuovi dettagli sui comportamenti di Salvador Ramos durante il massacro nella scuola texana di Uvalde. Gli investigatori hanno scoperto cosa ha fatto proprio mentre apriva il fuoco

Mentre sparava ai bambini dell’aula di una scuola elementare texana era intento a fare qualcosa di particolare. Emergono nuovi inquietanti dettagli legati alla terribile strage di Uvalde, la sparatoria avvenuta in una scuola elementare ad opera del 18enne Salvador Ramos il quale ha ucciso due insegnanti e diciannove bambini prima di essere lui stesso ucciso dalla polizia. L’adolescente ha anche sparato, poco prima, alla nonna nella loro casa di Uvalde per poi recarsi in auto alla Robb Elementary School dove ha dato inizio al massacro.

L'assassino era un 18enne
Lo ha fatto durante il massacro: il gesto dell’assassino 18enne (Fonte Instagram)

Una bambina di 11 anni, Miah Cerrillo, come rivelato nelle ultime ore, è riuscita a sopravvivere imbrattandosi del sangue della sua amica e fingendosi morta e questo permette di comprendere meglio l’entità dell’agghiacciante episodio. La coraggiosa studentessa ha aiutato le forze dell’ordine ad aggiungere dettagli sulla dinamica dell’orribile massacro, spiegando che la sua classe aveva appena finito di guardare il film Disney del 2002 Lilo & Stitch quando le loro due insegnanti Irma Garcia ed Eva Mireles hanno ricevuto una segnalazione su uno sparatore attivo nell’edificio.

Lo ha fatto durante il massacro: il gesto dell’assassino 18enne

Un’insegnante è corsa a chiuedere la porta ma è stata intercettata da Ramos entrato così in classe. Miah ha detto di aver visto Ramos fissare negli occhi la donna prima di dirle ‘buonanotte’ e spararle a morte per poi uccidere anche l’altra insegnante. Dopodichè ha iniziato a sparare a molti altri bambini prima di entrare nell’aula adiacente dove ha continuato a sparare. Ed è qui che ha compiuto un altro gesto: ha iniziato a suonare musica ‘triste’ ad alto volume, descritta da Miah alla CNN come “musica per chi vuole che le persone muoiano”.

Il tremendo racconto dell’11enne sopravvissuta

Mentre era nell’altra stanza, Miah e un amico hanno chiamato disperatamente i servizi di emergenza sanitaria usando il cellulare del loro insegnante morto, chiedendo alla polizia di venire ad aiutarli. Ha quindi usato il sangue di un altro compagno di classe che era appena stato ucciso strofinandolo su sè stessa in modo da far credere di essere stata uccisa, e si è adagiata sopra agli altri corpi.

La polizia ha impiegato più di un’ora per irrompere finalmente nella scuola e uccidere Ramos, una risposta dolorosamente lenta che è stata ampiamente condannata dai genitori delle vittime e dal governatore del Texas Greg Abbott.

21 le vittime
Il tremendo racconto dell’11enne sopravvissuta (Fonte Facebook)

Le dichiarazioni della polizia

Giovedì il tenente del Dipartimento per la sicurezza Chris Olivarez ha detto che la sua unità non è riuscita a prendere d’assalto l’aula dove sapevano che Ramos stava uccidendo gli scolari per il rischio che aprisse il fuoco contro di loro. Solo venerdì è arrivata l’ammissione di colpa, ovvero di aver “preso la decisione sbagliata” dopo che una serie di video divenuti virali mostrano i genitori disperati bloccati fuori dalla scuola mentre imploravano gli agenti di salvare i loro figli.

Miah ora è “estremamente traumatizzata” dalla sua esperienza ma ha voluto “condividere la sua storia in modo che le persone potessero sapere com’è vivere una sparatoria a scuola”. Finora GoFundMe ha raccolto più di 300.000 dollari per pagare la terapia di Miah