Oltre 300 euro a figlio: tutto su un bonus poco conosciuto – cosa fare per richiederlo

Accanto all’assegno unico vi è la possibilità di richiedere un ulteriore bonus non molto conosciuto e riguardante i propri figli. Ecco di cosa si tratta e dove è possibile fare domanda

L’Assegno unico ed universale è la principale forma di sostegno per le famiglie con Isee basso e con figli. Recentemente entrato a regime, si tratta di un contributo economico mensile per supportare i genitori nelle loro spese per la prole, viene erogato in misura variabile in base alle specifiche caratteristiche di ogni famiglia e fino al compimento dei 18 anni di età dei figli.

Ecco come fare
Come richiedere il bonus centri estivi 2022 (Fonte Pixabay)

Ma tale bonus non ingloba al suo interno altre agevolazioni quali il bonus baby sitting ed il bonus centri estivi che però in alcune regioni italiane possono essere richiesti, se tali contributi sono stati previsti a livello regionale o locale. Facciamo chiarezza.

Come richiedere il bonus centri estivi 2022

L’anno scorso era possibile avvalersi di tali bonus che quest’anno non sono presenti su scala nazionale, per tale ragione c’è chi si è attrezzato in tal senso in maniera tale da continuare ad erogare tale sostegno. Una delle regioni che ha deciso di scendere in campo in tal senso è l’Emilia Romagna, la cui giunta ha sfruttato le risorse provenienti dal Fondo sociale europeo, circa 6 milioni di euro, per confermare il sostegno per i centri estivi anche per il 2022.

Le informazioni necessarie sono riportate sul sito della Regione: l’agevolazione riguarda le famiglie aventi figli di età compresa tra 3 o 13 anni, il limite di età massimo sale a 17 anni in caso di figli con disabilità certificata. Il periodo di riferimento dunque, per quanto riguarda le nascite, è quello compreso tra il 2009 ed il 2019 mentre il contributo massimo che si può ricevere ammonta a 336 euro a figlio, con un massimale settimanale di 112 euro.

Attestazione Isee, qual è il limite massimo

L’elenco dei centri estivi pubblici e privati che aderiscono a questa iniziativa verrà reso noto, mediante pubblicazione, sia dai comuni che dalle unioni dei comuni entro il prossimo 30 giugno 2022. Le famiglie che intendono richiedere il contributo avranno dunque la possibilità di iscrivere i propri figli ad uno di questi centri per poi presentare l’attestazione Isee 2022 (o la 2021 se non in possesso dell’ultima attestazione). L’agevolazione verrà riconosciuta entro un massimale di reddito di 28mila euro.

Occorre l'attestazione Isee
Iniziative anche ad Aosta e in Piemonte (Fonte Pixabay)

Iniziative anche ad Aosta e in Piemonte

Simili iniziative si ritrovano anche in Piemonte, dove alcuni comuni hanno pensato di sostenere le famiglie che mandano i figli ai centri estivi. Succede ad esempio a Torino con l’inizitiva Estate Ragazzi che prevede tariffe agevolate sempre dietro presentazione di attestazione Isee. Ad Aosta invece si prevede l’emissione di voucher di sostegno alle famiglie che iscriveranno bambini e ragazzi ai centri estivi privati.

La proposta per l’estate è stata presentata nel mese di marzo con delibera numero 42 nella quale si legge che “il sostegno è previsto su richiesta e con modalità di rimborso, per le famiglie con minori dai 4 ai 17 anni che parteciperanno ai centri estivi organizzati da operatori socio economici principalmente sul territorio del Comune di Aosta, e in subordine, sul territorio Regionale”. I rimborsi verranno erogati per quattro settimane e ammonteranno, con Isee tra 0 e 8000 euro, a 75 euro a settimana e a 40 euro con Isee tra 8000 e 15000 euro. Si passerà invece a 25 euro settimanali con Isee tra 15mila e 22mila euro.