Bonus di 200 euro per altre due categorie? Ecco quali – fate attenzione

Un emendamento presentato nelle ultime ore dal Movimento 5 Stelle potrebbe estendere la platea dei beneficiari del bonus anti-crisi una tantum di 200 euro. Ecco a chi

Sono in tanti, tra lavoratori e pensionati ma anche stagionali, lavoratori domestici ed agricoli, autonomi senza partita Iva e titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e beneficiari di reddito di cittadinaza, ad attendere il bonus di 200 euro, l’ultima misura economica messa in campo dal governo Draghi per far fronte all’inflazione galoppante sui generi alimentari e al caro dei prezzi del carburante e delle bollette in conseguenza della guerra russa in Ucraina.

La novità
Emendamento M5S per aumentare la platea dei beneficiari del bonus (Fonte Facebook)

Ma stando alle ultime indiscrezioni la platea dei beneficiari potrebbe essere più ampia di quanto stabilito dal provvedimento. Almeno è quanto spera di ottenere il Movimento 5 Stelle, che nelle ultime ore ha presentato un emendamento al testo affinchè l’indennità possa essere garantita anche ad altre due categorie specifiche, al momento esclude dal bonus.

Emendamento M5S per aumentare la platea dei beneficiari del bonus

Nell’emendamento presentato dal capogruppo M5S della Commissione Cultura della Camera Manuel Tuzi insieme alla prima firmataria, la deputata Margherita del Sesto, si richiede l’ampliamento della platea dei beneficiari del bonus una tantum includendo anche personale precario della scuola e Ata con contratti in scadenza a giugno. “Gli insegnanti con contratto a tempo determinato con scadenza a giugno – hanno spiegato i due politici – percepiranno i sostegni al reddito ma non il bonus perché il requisito è il sostegno al reddito su quel mese oppure la busta paga. C’è, quindi, una criticità che va subito sanata, poiché crea ulteriori distinguo tra precari ed incide sulla qualità della vita”.

31 milioni di italiani lo riceveranno
Le altre categorie che potrebbero ricevere il bonus (Fonte Twitter)

Chi riceverà il bonus una tantum di 200 euro

Nella misura inserita nel Decreto Aiuti il bonus era riservato unicamente a pensionati, lavoratori dipendenti e disoccupati. Ne ha fatto seguito un secondo passaggio in Consiglio dei Ministri, ampliando la platea con l’aggiunta di stagionali, autonomi, collaboratori domestici e percettori del reddito di cittadinanza. Altre categorie sono in seguito state aggiunte nella versione definitiva del Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma resta la criticità segnalata dai pentastellati. 13,7 milioni di dipendenti che hanno ottenuto l’esonero di 0,8 punti sulla quota dei contributi previdenziali, l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico per almeno una mensilità durante i primi quattro mesi del 2022 riceveranno l’agevolazione di 200 euro (una tantum).

E così i pensionati con trattamenti non superiori a 35mila euro, ovvero altre 13,7 milioni di persone. Numeri ai quali si sommano i 750mila lavoratori domestici, i 900mila percettori del reddito di cittadinanza. E ancora 1,1 milioni di italiani che per il mese di giugno 2020 percepiranno le prestazioni di Naspi e Dis-Coll e 270mila titolari di collaborazione coordinata e continuativa con reddito non superiore a 35mila euro per il 2021. Per quanto riguarda gli autonomi invece, si fa riferimento a chi risulti privo di partita Iva, non iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie e che, nel 2021, sia stato titolare di contratti autonomi occasionali. Tutte le altre categorie sono indicate nel Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.