Imu comodato tra genitori e figli: come funziona? Ecco come ottenere lo sconto del 50%

Anche per il 2022 è possibile richiedere lo sconto del 50% dell’Imu relativo ad un immobile ceduto in comodato gratuito tra genitori e figli. Vediamo come fare

In Italia le possibilità di risparmiare grazie a bonus, sconti ed agevolazioni varie sono molteplici ma occorre conoscere nel dettaglio le procedure e le modalità per richiedere tali benefit nei tempi prestabiliti. Una possibilità è offerta dalla cessione di un immobile in comodato gratuito dai genitori al proprio figlio o viceversa da figli a genitori, che consente di ottenere uno sconto del 50% sul pagamento dell’Imu, a patto che vengano rispettate alcune pre condizioni per poter beneficiare di questa importante agevolazione.

Comodato gratuito a figli o genitori
come ottenere lo sconto del 50% sull’imu seconda casa (Fonte Pixabay)

Il primo requisito da tenere in considerazione è che questa tassa deve essere versata in base alla percentuale di proprietà e ai mesi di possesso nel corso dell’anno, (se il possesso è superiore a 15 giorni si considera l’intero mese) e che dunque qualora l’immobile venga ceduto in comodato si farà riferimento solo a detti mesi.

Sconto Imu del 50%, come ottenerlo

La data del pagamento dell’acconto Imu è fissata per il prossimo 16 giugno 2022 mentre il saldo si versa entro il 16 dicembre 2022, e dunque è importante capire ora quando è possibile ottenere il 50% di sconto. La condizione determinante è che l’immobile venga ceduto in comodato gratuito tra parenti di primo grado con l’esclusione di immobili che rientrano nella categoria catastale di lusso ovvero A/1, A/8 e A/9. Le condizioni per le quali si può applicare sono indicate nel comma 747 della legge di bilancio 2020 e sono essenzialmente quattro.

Le quattro condizioni da rispettare

– Il comodatario (solitamente il figlio ma anche i genitori) deve destinare l’immobile ad abitazione principale avendo dunque dimora e residenza.

– Il comodante (solitamente il genitore) deve possedere sull’intero territorio nazionale solo l’immobile che concede in comodato gratuito. Se ne possiede un altro deve trattarsi di immobile adibito ad abitazione principale, e non rientrante nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

– Presso l’Agenzia delle Entrate deve essere stato regolarmente registrato il contratto di comodato

– La residenza anagrafica e la dimora abituale del comodante deve essere registrata nel medesimo comune nel quale si trova l’immobile concesso in comodato gratuito

L'immobile deve trovarsi nel medesimo comune in cui il proprietario risiede
Sconto Imu comodato, due esempi (Fonte Pixabay)

Sconto Imu comodato, due esempi

Fatte salve queste condizioni, sarà possibile pagare l’Imu scontato del 50%. Per fare un esempio se un genitore possiede due appartamenti di categoria A/2 nella medesima città e ne cede uno dei due in comodato gratuito al figlio il quale stabilisce in esso residenza e dimora registrando regolarmente il contratto di comodato, ecco che il proprietario di tale appartamento potrà applicare lo sconto Imu comodato.

Qualora invece detto appartamento si trovi in un’altra città diversa da quella del comodante, non sarà possibile beneficiare di questa agevolazione dato che il quarto requisito non verrebbe rispettato.