Nuove creme solari ecologiche low cost: lo sono davvero? Quanto fanno bene all’ambiente?

Esistono creme solari completamente ecologiche sul mercato che siano anche economiche? Facciamo un’analisi della situazione in vista dell’estate

Oltre alla protezione della pelle occorre oggi guardare sempre più anche alla protezione dell’ambiente ed in particolare del mare nel produrre le creme solari. Un noto marchio ha appena lanciato una nuova linea ecologica e a basso costo. Confrontiamola con le altre già in commercio.

Analisi del prodotto
Solari ecologici, sul mercato la nuova linea low cost (Fonte pixabay)

Sono tre prodotti diversi ad alta protezione per, rispettivamente, viso/décolleté e corpo (in questo caso con due differenti livelli di protezione) ma non si tratta di creme solari come altre bensì di prodotti pensati per fare del bene anche all’ambiente ed in particolare al mare. L’iniziativa è di un noto marchio di discount, ovvero Lidl che ha deciso di lanciare le nuove creme solari low cost proprio in un giorno altamente simbolico ovvero la Giornata mondiale degli oceani in programma l’8 giugno mettendo in commercio la crema viso e décolleté 50 SPF, la crema solare SPF 30 e la crema solare SPF 50 della linea Love Your Planet (firmata Cien Sun) ad un prezzo di partenza di soli 3,99 euro ed un massimo di 5,99 euro.

Solari ecologici, sul mercato la nuova linea low cost

Se da un lato il prezzo è davvero ghiotto quello che occorre capire è se ci si trovi dinnanzi a prodotti che possano effettivamente essere considerati ecologici. La particolarità di queste creme, come specifica l’azienda produttrice, è il fatto che la loro composizione risulti priva di ossibenzone ed octinoxate, due filtri chimici che alcuni stati hanno già da tempo deciso di bandire per proteggere i mari. Tra gli altri ‘pro’, oltre alla confezione composta per metà da materiale riciclato, vi sono due dettagli importanti: il profumo contenuto in esse è biodegradabile e la formulazione è priva di microplastiche.

È davvero ‘amica del mare’?

Ma questo è sufficiente per considerarle ecologiche al 100%? Si tratta certamente di un passo avanti, anche per quanto riguarda il rapporto tra qualità e prezzo dato che eliminando i due filtri le creme risultano migliori di altre sul mercato. Ma al loro interno sono comunque presenti alcune sostanze da ‘semaforo rosso’, ed in particolare alcuni filtri chimici o emollienti che, pur il prodotto avendo fatto un grande passo avanti rispetto ad altri sul mercato, non consentono di parlare di prodotto totalmente ecologico e al 100% amico del mare.

Cos’è l’INCI?

Ma sul mercato esistono anche altre creme solari con un buon INCI, acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (ossia Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici). Con tale denominazione si fa riferimento agli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici ed indicati, in ordine decrescente di concentrazione, sull’etichetta. Affinchè un solare sia ecologico non dovrebbero comparire allergizzanti, complessanti come l’EDTA, siliconi, conservanti e coloranti tossici, parabeni.

Fanno del bene a pelle e mare
Cos’è l’INCI e quali sono i solari completamente ecologici sul mercato? (Fonte Pixabay)

Altri solari ecologici sul mercato

Tra i solari che rispettano queste caratteristiche troviamo ad esempio quelli di Officina Naturae, realizzati selezionando esclusivamente filtri minerali e vegetali, utilizzandoli come ingredienti che agiscano da schermo solari. Sono infatti questi i soli filtri veramente eco sostenibili che oltre a proteggere la pelle riducono l’impatto sul pianeta. Troviamo poi la crema solare Nature’s contenente un mix di ingredienti naturali e la cui azione dei filtri solari fisici protegge da raggi UVA, UVB e IR. Interessante è anche la Crema solare bio de La Saponaria la cui formulazione è a base di oli nutrienti di Argan, Jojoba e girsole, priva di profum e contenente filtri solari al 100% minerali. I prodotti bio ed ecologici dunque non mancano ma, per quanto riguarda i prezzi, si sale a cifre superiori ai 15 euro per confezione, ben lontane dunque dall’essere low cost.