Obbligo vaccinale, milioni di avvisi di multe inviati ai no-vax: ecco chi rischia (e cosa fare per contestarle)

Sono numeri enormi quelli riguardanti coloro che rischiano una multa per non aver rispettato l’obbligo vaccinale. L’Agenzia delle entrate-riscossione ha già inviato una grande quantità di comunicazioni. I dettagli

L’arrivo dell’estate potrebbe essere più ‘salato’ per diversi milioni di italiani. Questo per via dell’arrivo in casella di una comunicazione proveniente dall’Agenzia delle entrate-riscossione e riguardante l’avvio del procedimento sanzionatorio legato al mancato rispetto dell’obbligo vaccinale anti Covid. Ma spieghiamo meglio: il ministero della Salute ha individuato ad oggi 2,4 milioni di nominativi; si tratta di over 50 che, come stabilito dal Governo con apposito decreto, avrebbero dovuto vaccinarsi obbligatoriamente (la scadenza dell’obbligo vaccinale è arrivata alla mezzanotte del 15 giugno) ma non l’hanno fatto.

Obbligo vaccinale, milioni di sanzioni in arrivo agli italiani

La conseguenza è dunque una multa che tutti loro dovrebbero ricevere nel corso delle prossime settimane. Ben 1,7 milioni di comunicazioni sono però già state inviate: si tratta di una sorta di preavviso della sanzione mandata a chi ha commesso l’infrazione, dando a queste persone dieci giorni di tempo per dimostrare, presentando apposita documentazione, di essersi vaccinato o in alternativa di presentare ricorso adducendo specifiche motivazioni che dovranno poi essere vagliate con attenzione.

Chi potrebbe ricevere la multa e quando contestarla

In prima battuta erano stati inviati 1 milione e 153 mila avvisi alle persone non in regole e successivamente il ministero della Salute ha provveduto, tramite l’Agenzia delle entrata-riscossione, ad avviare la distribuzione di una nuova ondata di missive. Quella ricevuta o in arrivo non è dunque una multa ma un avviso che indica l’avvio del procedimento sanzionatorio e che dunque sarà seguito dalla sanzione vera e propria.

Come previsto dalla legga dovrà essere pagata solo da chi il 1 febbraio risultava non in regola con i vaccini non avendo iniziato il ciclo o, anche dopo quel termine, non avendolo completato. Per chi ritiene di essere nel giusto e dunque di aver ricevuto erroneamente la sanzione sarà possibile effettuare la contestazione dimostrando di essere in regola, rivolgendosi alla propria Asl. Ma oltre a questo occorrerà rivolgersi all’Agenzia di riscossione comunicando, mediante apposito sito, che i documenti sono stati inviati all’azienda sanitaria.

invio avvisi per sanzioni in corso
Obbligo vaccinale, a chi è rivolto e quando scade

Obbligo vaccinale, a chi è rivolto e quando scade

Potrebbero ad esempio ricevere erroneamente l’avviso coloro che hanno un’esenzione cartacea (non registrata) o chi ha effettuato all’estero la vaccinazione. Ma non è da escludere che anche chi ha avuto il Covid con tampone positivo possa, in alcuni casi particolari, non essere stato registrato dall’Asl. Infine bisognerà verificare i casi di vaccinazioni non ufficializzate. L’obbligo vaccnale, riguardante insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e tutti i cittadini dai 50 anni in su è rimasto in vigore fino alla mezzanotte del 15 giugno. Per medici, personale sanitario e delle Rsa tale obbligo rimarrà però in vigore fino al 31 dicembre.