La star di Stranger Things all’attacco sulla sessualizzazione precoce: “Abbiamo bisogno di crescere in pace”

Millie Bobby Brown, la protagonista indiscussa di “Stranger Things”, è tornata a parlare di sessualizzazione sui social degli adolescenti. La giovane star, infatti, è cresciuta sotto i riflettori affrontando, sin da piccola, un percorso a tratti molto impegnativo. 

Non esiste Millie Bobby Brown senza “Stranger Things” e non esiste “Stranger Things” senza Millie Bobby Brown. Si tratta di un binomio indissolubile, nonché consolidato, che ha reso la serie un fenomeno mondiale fortunatissimo, lanciando anche la Brown tra le giovani attrici più promettenti del cinema hollywoodiano.

Millie Bobbie Brown
Fonte: Instagram @milliebobbybrown

Millie Bobby Brown, infatti, ha saputo tenere testa al complicato personaggio – e fuori dagli schemi – di “Undici”, oscurando totalmente i suoi colleghi, diventati, anche fuori dal set, più un contorno che non star alla pari. Eppure, dietro al successo ed ad un mondo fatto di eccessi, si nasconde sempre un dolore più profondo e poco manifesto, ma che comunque esiste e non si può di certo ignorare.

Proprio per questo, la protagonista indiscussa e assoluta di “Stranger Things”, è tornata a parlare di sessualizzazione sui social degli adolescenti. La giovane star, infatti, è cresciuta sotto i riflettori affrontando, sin da piccola, un percorso a tratti molto impegnativo. L’eccessiva sessualizzazione ha avuto delle ricadute sulla giovane donna, di soli 18 anni, che è oggi.

La denuncia di Millie

Millie Bobby Brown ha denunciato la pesante ed eccessiva sessualizzazione a cui è stata sottoposta sin da quando era solo una ragazzina che muoveva i suoi primi passi a Hollywood. L’attrice, infatti, a soli 12 anni si è ritrovata all’interno di una sistema mediatico – a tratti anche morboso – grazie al suo ruolo da protagonista assoluto nella serie di successo “Stranger Things”. Ma crescere sotto i riflettori e sotto il costante giudizio dei fan non è affatto semplice quando si è ancora adolescenti.

Undici
Fonte: Instagram @milliebobbybrown

Si tratta, infatti, di una fase della nostra vita molto particolare e dall’equilibrio precario. In un articolo del ‘New York Post’, si legge proprio come la giovane attrice abbia parlato del problema nel podcast ‘The Guilty Feminist‘. “Affronto le stesse cose e gli stessi problemi di qualsiasi diciottenne. Navigo a vista affacciandomi al mondo degli adulti, cercando di avere relazioni e amicizie”, ha spiegato.

“Essere apprezzati e cercare di non deludere mai le aspettative del pubblico è davvero tanta roba, soprattutto se stai cercando anche di conoscere meglio te stesso”, ha confessato la Brown. “L’unica differenza è che io ovviamente sto affrontando questo percorso davanti agli occhi di tutti”.

E parlando dell’eccessiva sessualizzazione degli adolescenti a Hollywood, ha confessato che “Può essere davvero travolgente. Ne ho sicuramente avuto a che fare di più nelle ultime due settimane da quando ho compiuto 18 anni. Vedo una differenza tra il modo in cui le persone si comportano e il modo in cui la stampa e i social media reagiscono al raggiungimento della mia maggiore età”.

“È disgustoso”, ha continuato, spiegando come la sua esperienza a Hollywood sia “una buona rappresentazione di ciò che sta succedendo nel mondo e di come le ragazze vengono sessualizzate. Ho avuto già in passato a che fare con questo, ma so che avrò a che fare con la sessualizzazione per sempre”. Proprio per questo Millie Bobbie Brown ha intrapreso una battaglia personale sui social per aiutare le ragazzine in difficoltà e vittime della sessualizzazione.

Già nel 2020, quando aveva solo 16 anni, la giovane attrice su Instagram aveva scritto un post molto sentito in cui ribadiva chiaramente che: “Noi bambini abbiamo bisogno di crescere in pace e circondati da gentilezza”.