Uccisa dal marito all’uscita del ristorante: morta con tre colpi di pistola giovane cantante – aveva solo 21 anni

E’ stata uccisa brutalmente con tre colpi di pistola all’uscita dal ristorante, la cantante messicana Yrma Lydia. A sparare è stato il marito di 58 anni più grande di lei. La giovane, infatti, aveva solo 21 anni. Continua così in Messico la violenza di genere sulle donne, un problema che non può più attendere.

Yrma Lydia era una giovanissima cantante messicana che è stata uccisa a colpi di arma da fuoco dal marito in un ristorante di Città del Messico. La giovane di soli 21 anni, stava muovendo i primi passi nel mondo della musica, partecipando anche al “Grandiosas 12”, una serie di concerti che si tengono in Messico e negli Stati Uniti e tenuti da cantanti sudamericani. Ma giovedì sera tre colpi di pistola hanno stroncato la sua carriera.

Yrma Lydia
Fonte: Facebook

Come riferito dalle autorità locali, Yrma Lydia stava uscendo dal ristorante Suntory Del Valle, a sud di Città del Messico, quando è stata aggredita da suo marito il 79enne Jesús Hernández Alcocer. “Un uomo ha sparato tre volte alla moglie. Si trova ora in stato di fermo insieme a un’altra donna che lo accompagnava”, ha dichiarato Omar García Harfuch, segretario alla sicurezza di Città del Messico.

Come riportato dal quotidiano inglese ‘Daily Mail’, secondo i testimoni, dopo un’accesa discussione, un uomo dai capelli grigi avrebbe sparato alla cantante. Si è scoperto in seguito che la vittima era sua moglie di 58 anni più giovane. Ma non solo. Jesús Hernández Alcocer ha cercato di corrompere la polizia per poter fuggire accompagnato dalla sua guardia del corpo.

Entrambi però sono stati arrestati – Alcocer è stato anche  precedentemente accusato di estorsione – e verranno ascoltati nelle prossime per l’omicidio della moglie. Continua così in Messico la violenza di genere sulle donne, un problema che non può più attendere.

Sempre più vittime in Messico

La tragica morte di Yrma Lydia riporta l’attenzione su un tema molto delicato in Messico: il numero crescente di vittime di femminicidio. Negli ultimi anni, infatti, la violenza di genere si è intensificata nel Paese, con una media di 10 donne uccise ogni giorno. Si tratterebbe di una crescita allarmante del crimine sotto la guida del presidente messicano Andrés Manuel López Obrador.

Marito e Bodyguard
Fonte: Twitter

Come riportato sempre dal ‘Daily Mail’, Obrador avrebbe risposto ad alcune domande relative al numero in aumento di omicidi in soli tre anni di mandato, rispetto ai sei del suo predecessore Felipe Calderon, criticato da Obrador stesso per le violenza insensate che si stavano verificando in Messico.

Già 10 agenti di polizia sono stati assassinati nel 2022 a Jalisco, lo stato più violento del Messico. Il presidente Obrador, però, ha dichiarato che il suo governo non è più concentrato sulla detenzione dei leader dei cartelli della droga e nel 2019 aveva ordinato il rilascio di un loro leader, per evitare spargimenti di sangue.

La sua politica della tolleranza e dell’indulgenza però, sembra piuttosto un tentativo mal celato di “pacifica” convivenza con le bande, tanto da averle elogiate, per non aver interferito con le elezioni. Una tolleranza diffusa verso la violenza, significa anche accettare che più di 1000 donne vengano uccise in un anno. Il Messico non è un posto sicuro per le donne.