Incinta dopo uno stupro: 11enne costretta ad una lunga battaglia legale – le parole shock della giudice: “Devi resistere ancora un po”

L’episodio è avvenuto in Brasile. Dopo una lunga battaglia legale, alla bambina è stato concesso di abortire, grazie al deciso intervento dei medici dell’ospedale Polydoro Ernani de São Thiago. Ecco i dettagli di questa assurda e vergognosa vicenda.

Negli scorsi giorni la Corte Suprema negli Stati Uniti ha votato per l’abolizione del diritto all’aborto. Una vicenda che ha scioccato il mondo intero e che continuerà a far discutere a lungo. Ma un’altra vicenda inerente l’aborto ha scosso l’opinione pubblica mondiale negli ultimi giorni. Si tratta di un caso specifico di una ragazzina brasiliana di 11 anni. Che cosa è successo?

Diritto aborto negato e poi concesso
Negato e poi concesso il diritto all’aborto per una bimba di 11 anni – NewNotizie

Una bimba di Santa Catarina in Brasile è stata vittima mesi fa di uno stupro. Oltre alla violenza fisica e al danno psicologico subito, i genitori si sono accorti che qualcos’altro era cambiato nella loro figlia. Hanno scoperto che nell’episodio di violenza della quale era stata vittima, la piccola era anche rimasta incinta. La bimba all’epoca della violenza non aveva ancora compiuto gli 11 anni di età.

La piccola era sopravvissuta all’assurda violenza, ma era rimasta incinta. La cosa sconcertante è che nelle settimane seguente le era stato negato il diritto di abortire da parte di una giudice locale, Joana Ribeiro Zimmer. Il Tribunale – dopo la decisione della Zimmer – non aveva, quindi, accolto la sacrosanta richiesta dei genitori della bimba di procedere all’aborto. Lo scorso 9 maggio la giudice era stata ripresa durante l’udienza mentre pronunciava le seguenti parole verso la piccola e i genitori: “Devi resistere ancora un po’”. Con queste parole la donna intendeva che la bimba avrebbe dovuto partorire per poi dare in affidamento il figlio, come previsto dalla legge brasiliana.

Dopo una battaglia legale, è stato concesso l’aborto a una bimba di 11 anni

I genitori e la piccola si sono accorti della gravidanza alla 22esima settimana. L’aborto in Brasile è vietato per legge, ma in alcuni casi ci sono delle concessioni. E una di queste riguarda il caso della violenza sessuale. Per questo motivo resta assurda la decisione della giudice. Diverse associazioni pro aborto si sono posizionate dalla parte della piccola. Alla fine, dopo una lunga battaglia legale, alla piccola è stato concesso il diritto di interruzione della gravidanza, grazie al deciso intervento dei medici dell’ospedale Polydoro Ernani de São Thiago.

Diritto aborto negato
A una bimba di 11 anni era stato negato il diritto all’aborto in Brasile – NewNotizie

Alla 29esima di gravidanza la famiglia ha vinto la propria battaglia legale. Non ancora si sa chi sia stato l’uomo ad aver commesso lo stupro. I sospetti della polizia sono ricaduti su alcune possibili persone della numerosa famiglia della piccola.

Ma a suscitare ulteriore indignazione sono le parole del presidente del Brasile, Jair Bolsonaro. Queste le sue assurde parole su Twitter sullo specifico episodio: “Quando si parla di sette mesi di gravidanza, non importa come è stato concepito il bambino, o se l’aborto è legale o meno in questo caso. È inammissibile uccidere questo essere indifeso”.