Tutta questione di migranti: gli abbracci e i selfie della First Lady e della Regina Letizia con i rifugiati ucraini

Mentre a Melilla e al confine col Texas, si raccontano ancora le freschissime stragi dei migranti morti e feriti in due diversissime parti del mondo, in Spagna la regina Letizia e la First Lady americana sono andate a fare visita al centro di rifugiati ucraini. E se il problema non fosse l’immigrazione in sé e per sé, ma il tipo di condotta di fronte al problema?

Forse il cortocircuito è ancora più evidente perché è trascorso davvero pochissimo tempo da quando abbiamo dato la notizia dei morti di Melilla e di San Antonio, in Texas. Solo un paio di giorni fa, infatti, la nostra home di Facebook parlava dell’ennesima emergenza migratoria a Melilla, la cittadina spagnola in Marocco, dove decine e decine di ragazzi hanno provato a scavalcare la recinzione per raggiungere “l’Europa” in Africa.

Jill e Letizia

E solo ieri è stato ritrovato il macabro camion lasciato sotto il sole, con più di 40 migranti morti per il troppo caldo in Texas. Due storie diverse ma che raccontano la stessa morale. L’immigrazione esiste da sempre ed esisterà ancora, non è un fenomeno che si può bloccare premendo un interruttore. Eppure, i paesi più sviluppati continuano a trattare l’immigrazione come una terribile emergenza.

Atteggiamento, questo, che in qualche modo assolve tutti noi dalle tragedie che leggiamo sistematicamente. Tuttavia, l’attenzione posta – giustamente – ai rifugiati ucraini, che hanno perso tutto a causa della guerra, stride e mostra come sia tutta una questione di interesse.

Insomma, mentre a Melilla e al confine col Texas, si raccontano ancora le freschissime stragi dei migranti morti e feriti in due diversissime parti del mondo, in Spagna la regina Letizia e la First Lady americana sono andate a fare visita al centro di rifugiati ucraini. E se il problema non fosse l’immigrazione in sé e per sé, ma il tipo di condotta di fronte al problema?

A tu per tu con il dolore mediatico

Che sia chiaro, nessuno intende screditare o sottovalutare la sofferenza del popolo ucraino che è e rimane vittima delle mire espansionistiche di Vladimir Putin. Il problema è tutto il resto. Ma facciamo un passo indietro. In queste ore si sta svolgendo a Madrid l’attesissimo vertice Nato, volto a rivedere tutte le misure di sicurezza, a seguito dell’invasione dell’Ucraina.

Selfie

Ma oltre al Presidente degli Stati Uniti, si trova in Spagna la First Lady, Jill Biden, che insieme alla Regina Letizia ha visitato martedì pomeriggio diverse famiglie di rifugiati ucraini che sono stati accolti dalla Spagna. Come riportato dal ‘Daily Mail’, le due donne si sono sedute con le famiglie per ascoltare le loro storie e hanno abbracciato molti dei bambini. Ma non solo. Hanno anche posato per un selfie con un bambino.

Insomma, hanno mostrato quell’atteggiamento empatico e filantropico che non trova però un riscontro simile, quando si tratta di altri rifugiati che cercano – proprio come gli ucraini – di vivere una vita giusta, sana e dignitosa. Sì, si potrebbe obiettare che il popolo ucraino al momento sia sotto attacco e in costante pericolo. Ma non basta per scagionare l’Occidente che alza muri, dove non è conveniente farse selfie e distribuire abbracci.