Mare rosso sangue: uomo morto per l’attacco di più squali – i dettagli di un massacro

Un uomo è morto mentre nuotava a mare, a seguito di un attacco selvaggio da parte di più squali. Anche l’acqua azzurra e cristallina della spiaggia idilliaca si è tinta rosso sangue per il terribile attacco a Sanctuary Beach, nella baia di Plettenberg, in Sud Africa.

Una gita in spiaggia all’insegna del relax e della scoperta si è trasformata in un incubo, dopo che un nuotatore è stato brutalmente ucciso in un attacco di squali al largo della costa sudafricana. L’uomo è stato sbranato a morte martedì pomeriggio, sotto gli occhi impauriti del resto dei bagnanti che hanno allertato in maniera convulsa le autorità a Sanctuary Beach a Plettenberg Bay per cercare di salvargli la vita.

attacco

Le immagini pubblicate sui social media non lasciano molti dubbi. Come riportato dal quotidiano inglese ‘The Sun’, lo squalo che avrebbe attaccato l’uomo sarebbe il grande squalo bianco, presente nelle acque superficiali costiere di tutti gli oceani più importanti.

Nel filmato si vede bene il momento prima dell’attacco, quando il gigantesco pescecane comincia a lambire la costa sudafricana, prima di individuare la sua preda e farla subito fuori. Il National Sea Rescue Institute del Sud Africa ha schierato due mezzi di soccorso, dopo che i testimoni hanno lanciato l’allarme, ma gli sforzi dei soccorritori sono stati vani.

Il racconto dei testimoni

Sempre nell’articolo del ‘Sun’, si legge che il portavoce dell’NSRI Craig Lambinon ha dichiarato: “Una volta arrivati, il corpo di un maschio adulto, molto probabilmente della zona, è stato recuperato dall’acqua e soccorso da un’imbarcazione della NSRI. Il corpo è stato è portato alla stazione di soccorso dell’NSRI a Plettenberg Bay”, ha spiegato ancora Craig Lambinon.

grande squalo bianco

Purtroppo, per l’uomo non c’era più nulla da fare. E’ stato dichiarato morto subito dopo sul posto. Proprio per questo, sempre il portavoce dell’NSRI Craig Lambinon ha fatto sapere come il comune di Bitou abbia chiuso tutte le spiagge vicine in seguito all’incidente, per poter anche monitorare meglio la zona.

“L’NSRI e il comune di Bitou stanno facendo appello a bagnanti, marinai, canoisti e diportisti nella baia di Plettenberg e anche di Southern Cape, affinché prestino attenzione a seguito di questo incidente mortale“.

Ma solo un anno fa, in tutto il Paese erano state installate delle reti antisqualo per proteggere i turisti da possibili attacchi, modo anche questo per incrementare il turismo dopo il periodo di fermo dovuto al Covid. Nella provincia di KwaZulu-Natal, nella zona nord-orientale del Sud Africa, più 300 km di costa presentano queste barriere metalliche. Tuttavia, sia ambientalisti che sub appassionati di shark-watching si erano scagliati contro la decisione del governo.

In un articolo di ‘La Repubblica’, si legge infatti come questi reti siano un pericolo, e non solo per gli squali. Gli ambientalisti, hanno denunciato come queste reti intrappolino, oltre ai pescecane, anche tutti gli altri pesci di grandi dimensioni che provano ad avvicinarsi alla riva. Stiamo parlando di delfini, dugongo, tartarughe e balene. “Sono sostanzialmente ‘cortine di morte’, aveva raccontato, sempre come riportato da ‘Repubblica’, il sub professionista Walter Bernardis, contrario alle barriere.