Uno strano cratere è comparso sulla Luna: colpa di un UFO? L’incredibile ipotesi

La NASA ha condiviso alcune immagini di un veicolo spaziale non identificato che si è schiantato sulla Luna. In molti, però, credono che in realtà si tratti proprio di un UFO.

La Lunar Reconnaissance Orbiter ha rivelato un’attività insolita sulla Luna. L’impatto di un presunto veicolo spaziale ha lasciato cratere sul lato opposto del nostro satellite naturale. Per molti, però, si tratta di un cratere sospetto. Le immagini, infatti, hanno fatto impazzire tutti i cospirazionisti sui social media e alcuni sono arrivati alla conclusione che in realtà quello si il segno dell’attività aliena.

cratere sospetto

Eppure, come si legge in un articolo del ‘Sun’, c’è una spiegazione molto più semplice: è stato un razzo fuori controllo a provocare l’impatto. Gli astronomi avevano già notato il razzo alla fine dell’anno scorso, quando stava per schiantarsi sulla Luna. E’ molto probabile quindi che il razzo – che ha le stesse dimensioni di uno scuolabus – abbia colpito la superficie del satellite roccioso il 4 marzo. Tuttavia, la stessa NASA non sa ancora spiegarsi bene come sia finito lì il razzo di proprietà dell’agenzia spaziale cinese.

Tuttavia, come riportato sempre dal Sun, la Nasa è fiduciosa di poter scoprire il responsabile, partendo proprio dall’insolito cratere che ha creato un doppio impatto sulla Luna. Ma non solo. L’impatto lunare ha prodotto una nuvola di detriti senza causare gravi danni però: è stata la prima volta che un oggetto artificiale si è schiantato sulla Luna all’improvviso, provocando un doppio cratere largo circa 29 metri.

Collisioni cinesi

La NASA, comunque, è al momento impegnata a studiare parte del razzo, per capire meglio come sia avvenuta la collisione spaziale. La Cina, infatti, per ora non ha fornito spiegazioni esaustive e sufficienti in merito, tanto che prima si pensasse il razzo appartenesse a SpaceX. “Nel 2015, ho (erroneamente) identificato questo oggetto come 2015-007B, il secondo livello della navicella spaziale DSCOVR”, aveva dichiarato il professor Bill Gray, che ha sviluppato il software di tracciamento degli asteroidi Project Pluto.

razzo cinese

“Ora abbiamo buone prove che in realtà è 2014-065B, il booster per la missione lunare Chang’e 5-T1“, ovvero un veicolo spaziale sperimentale decollato nell’ottobre 2014 in preparazione della missione lunare Chang’e 5. La missione faceva parte del programma di esplorazione lunare cinese, per fare della Cina la terza nazione ad atterrare sulla Luna, dopo Stati Uniti e Unione Sovietica.

Tuttavia, si trattava di una missione lunare sperimentale, per collaudare manovre cruciali per le missioni lunari future, e sta ancora consumando i suoi restanti 800 kg di propellente. Anche se da Pechino sono arrivate altre informazioni, come riportato sempre dal ‘Sun’: “Secondo il monitoraggio della Cina, lo stadio superiore del razzo della missione Chang’e-5 è caduto attraverso l’atmosfera terrestre in modo sicuro e si è completamente bruciato”, ha affermato Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Affari esteri cinese.

Eppure, gli esperti hanno notato come la Cina si stesse riferendo in realtà alla missione Chang’e-5 del 2020, non alla Chang’e 5-T1, dal nome simile, che è al centro delle accuse. Così a marzo, la teoria del professore Gray è stata convalidata dallo Space Command degli Stati Uniti, che tiene traccia di oggetti vicini alla Terra, dopo che i suoi astronomi hanno confermato che lo stadio superiore della missione Chang’e 5-T1 non era in deorbita.