Sospesa per essere stata 20 minuti in bagno, Amazon travolta dalla polemica

Una dipendente Amazon è finita nei guai per essere rimasta in bagno per 20 minuti. Scopriamo insieme i dettagli.

E’ successo in Italia, per la precisione nella sede di Torino, dove una ragazza dipendente di Amazon è rimasta in bagno per ben 20 minuti.

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I responsabili hanno così risposto affermando che i dipendenti dell’azienda fondata da Jeff Bezos saranno cronometrati per andare in bagno e saranno soggetti a provvedimenti disciplinari se i tempi non saranno in linea con l’algoritmo. La ragazza ventiseienne, protagonista della vicenda, lavora per nella sede torinese e si occupa della preparazione dei pacchi da spedire.

Va in bagno per 20 minuti: la risposta sindacale

L’azienda l’ha accusata di aver sospeso il lavoro per 20 minuti, all’una e un quarto di notte, e di essersi allontanata dal posto di lavoro per più di venti minuti. Per questa pausa prolungata ed ingiustificata alla giovane è stato dato un giorno di sospensione. La Filt Cgil, la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti, ha dato ragione alla dipendente revocando la sanzione disciplinare, giudicata spropositata e priva di qualsiasi validità.

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La Filt Cgil ha ribadito la condanna verso la discriminazione di qualsiasi dipendente, sottolineando come il sindacato si impegni a continuare a difendere i diritti e a far sì che i lavoratori riconoscano la corretta applicazione delle norme sul lavoro, del contratto nazionale di lavoro e della sicurezza sul lavoro, con la massima attenzione ai ritmi e ai carichi di lavoro. La Cgil ha inoltre aggiunto che condanna ogni forma di sfruttamento e discriminazione nei confronti dei dipendenti diretti e indiretti.

La risposta di Amazon non è tardata ad arrivare. Secondo l’azienda americana, ciò che ha dichiarato il sindacato sarebbe falso. L’azienda ha affermato di non controllare le pause e di non cronometrare i propri dipendenti. Sempre secondo Amazon, i lavoratori del magazzino possono andare in bagno quando ne hanno bisogno e senza supervisione. La sicurezza sul lavoro è una delle sue prerogative.

Per questo chiede a tutti i dipendenti di informare il proprio responsabile in caso di assenza dal posto di lavoro, nel pieno rispetto delle linee guida del contratto nazionale di lavoro. Nella sede piemontese lavorano oltre 1.500 dipendenti e per ragioni di sicurezza è essenziale che le persone seguano queste procedure. La mancata osservanza di queste procedure potrebbe avere conseguenze significative, soprattutto in caso di emergenza o di evacuazione. Questo è quanto affermato da Amazon.