Che fine ha fatto Annamaria Franzoni? A 20 anni dal delitto di Cogne tutto è cambiato

A vent’anni dal delitto di Cogne, uno dei più tristemente noti della cronaca italiana, che cosa fa Annamaria Franzoni, la mamma condannata per l’omicidio del piccolo Samuele?

Era la mattina del 30 gennaio 2002 quando il centralino della Valle d’Aosta del 118 ricevette una telefonata dalla frazione Montroz di Cogne da Annamaria Franzoni:

“Ascolti, mio figlio ha vomitato sangue, sta male, non respira, abito a Cogne.”

Annamaria Franzoni oggi
Foto da Instagram @riccardo_gt

Il figlio era Samuele Lorenzi, tre anni, e nonostante l’intervento degli operatori sanitari, alle 9.55 non si poté far altro se non costatarne il decesso.

Era l’inizio di uno dei casi di cronaca nera più celebri del Bel Paese, un vero e proprio esempio di accanimento mediatico e, secondo molti, di sciacallaggio giornalistico.

La Franzoni fu individuata fin dall’inizio come unica responsabile dell’omicidio e nel processo d’appello, conclusosi il 27 aprile 2007 presso la Corte d’Assise d’appello di Torino, venne condannata a sedici anni di reclusione, sentenza poi confermata anche in Cassazione.

Ma che cosa ne è stato di Annamaria Franzoni? La madre al centro di ogni genere di studio, elucubrazioni o semplice chiacchiericcio dove si trova oggi? Scopriamolo insieme.

Ecco come vive oggi Annamaria Franzoni

Con il sostegno della famiglia, la Franzoni si proclamò sempre innocente, cercando a tratti anche di individuare responsabili alternativi.

Annamaria Franzoni che fine ha fatto
Foto da Instagram @corrieredellamerda

Annamaria Franzoni è oggi una donna libera. I 16 anni di reclusione furono ridotti a meno di 11 grazie all’indulto e ai giorni di liberazione anticipata e così, nel settembre 2018, la donna fu dichiarata definitivamente libera dopo sei anni trascorsi in carcere e cinque ai domiciliari.

Vive ancora con il marito, Stefano Lorenzi, con il quale ricordiamo ebbe un secondo figlio un anno dopo la morte di Samuele.

La donna oggi gestisce un agriturismo a Monteacuto Vallese, sull’Appennino emiliano.

Lo scorso Natale pare che la famiglia sia tornata proprio in quella villetta di Cogne, là dove Samuele perse la vita, per celebrare le festività.

A prescindere dal tempo passo, dalle perizie e dalle svariate indagini svolte, il nome di Annamaria Franzoni rimane ad oggi l’emblema di tutte quelle donne che, a causa di svariati e incomprensibili problemi, si sono rese colpevoli dell’uccisione die propri figli. Non è certo un caso se il tragico caso di Elena del Pozzo (la bimba di quattro anni scomparsa nel Catanese e ritrovata morta e del cui omicidio è stata accusata la madre, Martina Patti) ha fatto subito riemergere la questione infanticidi e, con essa, primo fra tutti il nome di lei, Annamaria Franzoni.