20enne non torna a casa dal lavoro e lo danno per scomparso – l’orribile verità è un’altra

Nessuno si è accorto che Duncan, 20 anni, era finito in un trituratore di un impianto di riciclaggio, perdendo la vita. Il macchinario è stato normalmente usato per un altro mese prima di fare la terribile scoperta

È paragonabile ad una storia dell’orrore quella che arriva dalla zona di Greer, nella Carolina del Sud, e che riguarda uno sfortunato ragazzo di 20 anni, andato a lavorare e mai rientrato a casa. Il giovane, Duncan Alexander Burrell-Gordon, ha infatti perso la vita in un modo orribile, finendo dentro ad un trituratore di documenti impiegato nell’azienda per la quale lavorava, che si occupa di riciclaggio di materiali.

Avviate due indagini
Un 20enne è morto cadendo in un trituratore: la famiglia ha pensato fosse scomparso

Non rientrando presso la sua abitazione amici e parenti hanno lanciato l’allarme pensando che fosse scomparso nel nulla ma la verità era un’altra e la si è scoperta soltanto due mesi dopo. Come se niente fosse infatti i colleghi di Duncan hanno continuato ad utilizzare il macchinario trituratore dell’impianto di recupero e riciclaggio industriale, dal momento che è sempre risultato funzionante.

Un 20enne è morto cadendo in un trituratore: la famiglia ha pensato fosse scomparso

La denuncia di scomparsa è stata fatta ad inizio maggio e, come riportato dall’Independent, il coroner della contea di Spartanburg Rusty Clevenger ha dichiarato mercoledì che piccoli pezzi di carne umana erano stati trovati nelle vicinanze di una macchina su cui Burrell stava lavorando.

È stato dopo aver fatto questa scoperta che sono state allertate le autorità: la scientifica ha dunque effettuato un test del Dna sul sangue secco trovato sulla scena e questo ha permesso al medico legale di confermare che corrispondeva a quello dei genitori di Burrell. La macchina per la triturazione della plastica coinvolta era stata ispezionata tre volte in precedenza, anche alla presenza del padre del defunto.

Aveva solo 20 anni
Avviate due indagini dopo la scoperta della sua morte

Avviate due indagini dopo la scoperta della sua morte

“Quello che abbiamo testato ed è risultato positivo proveniva da sotto un supporto, sotto il nastro trasportatore subito, dopo la macchina per la triturazione della plastica”, ha scritto Clevenger, secondo l’affiliata della NBC WYFF. Ricostruendo i fatti si ritiene che il giovane sia caduto nella macchina industriale due mesi fa. “Posso confermare che il materiale è coerente con grasso umano, particelle microscopiche di pelle e piccoli pezzi di osso”, ha detto Clevenger in un comunicato stampa, aggiungendo che non è stato in grado di emettere un certificato di morte perché nessun corpo era stato recuperato.

L’amministrazione per la sicurezza e la salute sul lavoro ha avviato un’indagine dopo che il medico legale ha prelevato il suo primo campione all’inizio di giugno. Una seconda indagine è stata aperta dall’ufficio dello sceriffo della contea di Spartanburg, ma hanno detto all’Herald-Journal che non avrebbero commentato le circostanze riguardanti la morte del ventenne, incluso se si trattasse di omicidio o di incidente. L’inchiesta prosegue.