Strage di Erba: nonostante la condanna Olindo e Rosa potrebbero esser innocenti

La Strage di Erba è senza dubbio una delle pagine più tristi e attico di cronaca nera italiana. L’assassinio avvenuto in modo inspiegabile, ha messo fine a quattro vite.

Oggi i colpevoli della strage di Erba sono considerati Rosa e Olindo, ma potrebbe non essere questa la verità.

Rosa e Olindo
Foto Instagram

Una data che gli italiani non potranno dimenticare facilmente, quella del l’11 dicembre 2006. Quel giorno morirono 4 persone e oggi per quella strage sono stati condannati i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. Attorno a questa condanna però aleggiano da sempre dubbi. Come mai?

Strage di Erba: condannati i coniugi Rosa esondo, ma sono davvero i colpevoli?

E’ il 3 maggio del 2011 quando la Corte di Cassazione condanna Olindo Romano e Rosa Bazzi all’ergastolo. I due sono i responsabili della strage i Erba che ha messo fine alla vita di quattro persone. Ci sono però diverse anomalie che non hanno mai dato pace. Pare che la verità ancora dbba venire a galla.

Quel giorno dell’11 dicembre, ad arrivare per prima sulla scena del crimine, furono i vigili del fuoco. Per spegnere le fiamme che si alzavano da Via Diaz 25 i pompieri si precipitarono nell’appartamento e lì subito si resero contro che c’era dell’altro. Al primo piano della palazzina, con la carotide recisa, c’era Mario Frigerio, lasciato lì in fin di vita. Ma la mattanza era in casa: Raffaella Castagna, la madre Paola Galli, sul divano il cornicino di Youssef Marzouk, il bambino di due anni, e al piano di sopra il corpo di Valeria Cherubini, la moglie di Frigerio.

Rosy e Olindo
Foto Instagram

Le indagini subito si incentrarono su Azuz Marzouk, il marito di Raffaella Castagna, ma quel giorno lui aveva un alibi: era in Tunisia. A un certo punto l’attenzione si sposta su una coppia di vicini: Olindo Romano e Rosa Bazzi. I due vennero arrestati il 9 gennaio 2007. Ma cosa è successo quella sera e perché hanno compiuto quella che è nota come la strage di Erba?

Cosa non quadra? Nonostante le operazioni del Ris di Parma però nella casa dell’orrore e nel tragitto dall’appartamento alla casa si Rosa e Olindo, non furono mai trovate tracce dei due coniugi. La corrispondenza è stata eseguita solo con i reperti genetici presi nell’appartamento e sulle scale della palazzina di Via Diaz e in casa dei due coniugi. Nella macchina di Olindo furono trovati una tanica di benzina vuota e coltelli a serramanico, ma erano tutti oggetti usati per il lavoro da Olindo.

Una strage composta in 15 minuti, compresa la pulizia e senza lasciare nemmeno una traccia. Insomma davvero strano che i due abbiano potuto fare tutto questo. Inoltre nell’appartamento alcuni elementi non furono mai analizzati. Ad esempio furono rinvenuti un accendino e 19 mozziconi di sigaretta, di notevole interesse investigativo dal momento che nessuna delle vittime fumava.Altri elementi non coincidono come la super testimonianza dell’unico sopravvissuto Frigerio che prima parla di un uomo forte e straniero e poi, dopo aver avuto un colloquio con il maresciallo, accusa Olindo.

La mano omicida destrimane e unica mentre Rosa Bazzi è mancina e infine la manca Enza di intercettazioni chiave. Insomma Rosa e Olindo, difesi da un avvocato di ufficio, si sentirono costretti a confessare. Dal verbale traspare che Olindo non ricordasse nulla della mattanza. La Bazzi non ricordava nulla: dopo aver fatto vedere le foto le chiesero di confermare la versione del marito e lei così fece.