Uccide la moglie a coltellate: il movente ha lasciato gli inquirenti senza parole

Un uomo uccide la moglie a sangue freddo e dopo le indagini è emerso per il delitto un movente a dir poco sconvolgente.

Ci sono voluti giorni di indagini ma alla fine gli inquirenti hanno scoperto la verità: ecco perché in Puglia, una donna madre di due figli era stata uccisa con due coltellate dal marito.

uccide la moglie con un coltello
Foto da Canva

Novoli, un paesino della Puglia, in provincia di Lecce, ha assistito ad un tragico omicidio a sangue freddo.

Donatella Miccoli, madre e moglie, come riportato da Più Donna, è stata accoltellate dal marito, Matteo Verdesca, nella camera da letto della loro casa mentre i due bambini erano in un’altra stanza.

Ma come si è giunti a un gesto così estremo? Il movente è stato, se possibile, più shoccante del gesto in sé.

Un uomo uccide la moglie: quando emerge il movente lo shock è generale

Donatella e Matteo erano sposati da nove anni e stavano vivendo un periodo di profonda crisi.

accoltella la moglie
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L’idea era di cercare di superare il difficile momento per amore dei figli ma, evidentemente, l’obbiettivo non è stato centrato.

Il 19 giugno scorso, infatti, il marito Matteo, in preda alla rabbia e alla gelosia, ha accoltellato Donatella Miccoli di soli 38 anni. L’uomo però non si è saputo perdonare il gesto: ha dunque portato i figli a Veglie dai suoi genitori per poi recarsi nelle campagne leccesi e togliersi a sua volta la vita dandosi fuoco.

Le indagini si sono avviate subito e hanno condotto gli inquirenti a individuare l’assurdo movente, il fatto che avrebbe scatenato la furia omicida dell’uomo. Si tratterebbe di un commento, poche parole sotto una foto dei due coniugi pubblicata dalla donna su Instagram. Quelle parole avrebbe fatto insospettire l’uomo che poi si è lasciato accecare dalla gelosia.

Il 24 Giugno 2022 si sono svolti separatamente i funerali di Donatella e Matteo. Per i bambini, di 2 e 7 anni, è stato applicato il Protocollo operativo Giada. Si tratta del protocollo a cui si fa riferimento per la tutela dei bambini che rimangono senza madre perché assassinata e senza padre perché in carcere oppure deceduto.

La conclusione di una storia triste e carica di dolore, un epilogo con il quale si cerca di salvare il salvabile, la vita e la psiche di due bambini che avranno un dolore fin troppo grande per la loro ente e il loro cuore da metabolizzare.