Tanti auguri J. K. Rowling! Ma cosa faceva prima del successo la mamma di Harry Potter?

Tanti auguri a J. K. Rowling, la donna che ha rivoluzionato all’inizio degli anni Novanta la letteratura per bambini, dandole quel tocco “magico” che mancava. Ma cosa faceva la scrittrice prima di diventare la mamma di Harry Potter?

Oggi tutti i Potterhead del mondo festeggiano il compleanno di J. K. Rowling, colei che ha regalato a tantissimi bambini e adolescenti un mondo magico in cui rifugiarsi. Harry Potter, infatti, non è solo una saga di un ragazzino che scopre a 11 anni di non essere un babbano, ma anche il sogno di tanti giovani lettori che hanno fantasticato, pagina dopo pagina e pellicola dopo pellicola, di poter vivere un’avventura entusiasmante con Ron e Hermione.

J.K. Rowling compleanno
Fonte: Instagram @jkrowling_official

Ecco perché, dopo 21 anni dall’uscita del primo film, ancora Harry Potter riesce a emozionare le vecchie e le future generazioni che hanno trovato in Hogwarts un posto speciale. Tuttavia, la genesi e il successo stesso del capolavoro della Rowling è stata una vera e propria magia. Possiamo affermare a gran voce che alla scrittrice la tenacia non sia mai mancata.

Ben 12 volte, infatti, Harry Potter è stato bocciato dalle case editrici che hanno ritenuto il primo romanzo poco valido e fin troppo lungo. Insomma, chissà quanti agenti letterari ora stanno rimpiangendo amaramente quel rifiuto. Ora infatti, a distanza di anni, la saga ha venduto ben 400 milioni di copie nel mondo. Questo dimostra come la perseveranza sia importante e J. K. Rowling ne ha da vendere. Ma prima di diventare una delle più importanti scrittrici del nostro tempo, cosa faceva la Rowling?

J. K. Rowling prima di J. K. Rowling: la vita, la fantasia, la depressione

All’anagrafe, in realtà la mamma di Harry Potter è registrata come Joanne Rowling. La “K”, infatti, è stata aggiunta in seguito come pseudonimo per firmare i romanzi della saga. Prima del 25 giugno 1997 però, ovvero giorno in cui la casa editrice – allora poco conosciuta – Bloomsbury, decise di pubblicare il primo capitolo della serie, la vita di Joanne non è stata per nulla semplice.

J.K Rowling nel 1993
Fonte: Pinterest

Una volta terminati gli studi, la Rowling si trasferì a Londra dove iniziò a muovere i suoi primi passi nel mondo del lavoro per Amnesty International, come ricercatrice e segretaria bilingue. Poco dopo si spostò a Oporto, in Portogallo, per insegnare lingua inglese, dove incontro il giornalista Jorge Arantes. Fu amore a prima vista tra i due, purtroppo il matrimonio naufragò nemmeno nel giro di un anno, così la Rowling decise di trasferirsi a Edimburgo con la figlia.

Edimburgo rappresentò per la scrittrice un periodo di profonda depressione economica e psicologica. Per molto tempo, infatti, la Rowling rimase senza lavoro e fu costretta a ricevere sussidi statali per non finire in mezzo ad una strada. Gli assegni di disoccupazione servirono proprio per poter garantire una casa a sua figlia. Ma è stata proprio la consapevolezza di non poter perdere più nulla a farle ultimare il capolavoro che aveva in mente.

Concluse “Harry Potter e la pietra filosofale” – cura per il suo profondo dolore – nel pub del cognato, dove poteva scrivere non preoccupandosi di non avere nemmeno i soldi per pagare la bolletta della luce.