Nasconde quasi 2 milioni di euro in una fotocopiatrice poi si dimentica e butta la macchina

E’ stata distrutta una fotocopiatrice. Che cosa c’è d strano? Che dentro erano nascosti quasi 2milioni di euro.

Quando l’operaio addetto alla lavorazione ha visto il rullo trasportatore riempirsi di coriandoli bianchi e viola e ha capito che erano banconote, ha subito dato l’allarme.

soldi nella fotocopiatrice distrutti
Foto da Canva

Oramai però era troppo tardi: piccoli frammenti di banconote da 500, 200 e 100 euro volavano ovunque nella ditta specializzata nel recupero di rifiuti.

Ma come era possibile che tutte quelle banconote fossero state distrutte? La storia ha dell’incredibile e oggi la ripercorriamo insieme.

La storia dei 2milioni nella fotocopiatrice

Il giallo che ha sconvolto l’Italia si è sviluppato a Vicenza. Qui un 70enne avrebbe deciso di disfarsi di una vecchia fotocopiatrice mandandola al macero, salvo poi ricordarsi che conteneva qualcosa di veramente speciale.

soldi distrutti
Foto da Canva

Realizzato il danno fatto, l’uomo avrebbe fatto diverse chiamate alla ditta specializzata nel recupero di rifiuti che ha triturato la fotocopiatrice smaltita nell’ecocentro del Comune di Chiampo. Ahimè era troppo tardi.

Ma che cosa conteneva la fotocopiatrice? Quasi due milioni di euro in contanti. Il denaro era  conservato in un grande sacco bianco alloggiato all’interno del macchinario.

Di tutta la fortuna sono rimasti soltanto brandelli di alcune banconote, fermatesi nel filtro del trituratore. Nulla di più!

Ma come potevano tutti quei soldi trovarsi all’interno di una vecchia fotocopiatrice? La cosa non è al momento ancora chiara. Pare che il 70enne avrebbe asserito che nel cassetto della carta era custodito un testamento e la sua pensione.

La Guardia di Finanza vorrà senza dubbio approfondire tutto ciò, cercando di scongiurare l’ipotesi (senza dubbio balenata nella testa di molti) che l’importo in contanti potesse essere il provento di una evasione fiscale.

Molto ancora resta dunque da comprendere di questa particolarissima vicenda, il protagonista della quella resta ad oggi, per ovvi motivi (un’indagine sarà senza dubbio aperta ufficialmente), anonimo.

A commentare la vicenda è giunto il sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti che ha detto:

“Una mattina l’ho visto, molto agitato, voleva rientrare in possesso del macchinario che egli stesso aveva conferito all’ecocentro pochi giorni prima. […] I dipendenti hanno chiesto all’azienda se il macchinario fosse già stato distrutto. Ci sono state alcune telefonate di verifica, e alla fine l’esito è stato confermato. Ma davvero non avevamo idea che contenesse un tesoro simile, il pensionato non ne aveva fatto parola”

Non resta ora dunque che attendere e capire se nuovi dettagli circa la strana vicenda emergeranno. I punti oscuri del resto non mancano.