Sheryl Crow e la terribile esperienza di Woodstock: catcalling e molestie durante l’esibizione – che fine ha fatto oggi?

Sheryl Crow oggi ha 60 anni, ma è tornata alla ribalta ultimamente per un episodio accaduto più di 20 anni fa. Ma che fine ha fatto oggi la cantante?

Ci sono degli eventi così unici e irripetibili, soprattutto perché calati in un contesto storico ben preciso, che ogni tentativo di replicabilità risulterebbe stucchevole anche con le migliori intenzioni di questo mondo. Immaginate, ad esempio, la conquista di Venere? Bella sì, ma non ci sarebbe lo stesso fascino e la stessa adrenalina che accompagnò nel 1969 l’allunaggio.

Woodstock '99

Per la prima volta in assoluto, infatti, l’uomo varcava i confini terrestri, portando un pezzetto di mortalità nell’universo infinito. Insomma, per quanto si tratti di un accadimento importante, non avrebbe di certo il sapore della prima volta. Un po’ proprio come un altro grandissimo e magnificente evento che scandì quel turbolento, nonché rivoluzionario, 1969. Stiamo parlando, ovviamente del festival di Woodstock. Tre giorni di musica rock, sesso libero e droga sconvolsero gli Stati Uniti, intrappolati ancora in una rigida e patriarcale visione del mondo, tossica perfino per gli uomini che cercava di esaltare.

Tuttavia, non fu lo zio Sam a diventare modello dagli anni Settanta in poi, ma uno scapestrato Jimi Hendrix e un’incontenibile Janis Joplin, a dimostrazione del fatto che la rivoluzione è possibile anche con la musica. Ecco perché quel festival nei decenni successivi suscitò sempre un certo fascino e ascendente, tant’è che nel 1999, per il suo trentennale, si decise di ricreare una sorta di Woodstock 2.0, ovvero tre giorni all’insegna della musica, della pace e dell’amore.

In realtà, però, complici anche le altissime aspettative, fu un vero disastro, raccontato nella docuserie di Netflix, uscita lo scorso 3 agosto, “Trainwreck: Woodstock ’99“. Quei tre giorni infatti furono segnati dalla violenza e dall’incompetenza. Insomma, un festival musicale che avrebbe dovuto promuovere pace e amore, si trasformò ben presto in un inferno fatto di degrado, abusi e stupri, un po’ come successe alla cantante Sheryl Crow.

Da Woodstock ’99 a Jacobs Parl ’22: che fine ha fatto Sheryl Crow?

Si capì ben presto che la nuova versione di Woodstock non aveva nulla a che vedere con il senso di libertà professato 30 anni prima dai loro genitori. Complice la frenesia e la voglia di spingersi oltre i propri limiti ad ogni costo, i giovani che parteciparono all’evento persero ogni senso del pudore fuori dalla base militare che ospitava Woodstock.

Così, con una totale e fin troppo consapevole mancanza di rispetto, persino la cantante Sheryl Crow fu protagonista di alcuni tristi siparietti col pubblico da parte di ragazzi giovani che pensavano di potersi comportare come meglio volevano. Mentre si esibì, infatti, alla Crow vennero rivolte grida moleste e catcalling. Insomma, venne insultata pesantemente. L’artista, però, reagì anche in maniera dignitosa, senza perdere fin troppo la pazienza, rispondendo come per vedere le sue tette, quei maschi che la denigravano avrebbero dovuto pagare molto di più.

Ovviamente, però, la carriera della Crowe continuò dopo Woodstock e per altri 20 anni ancora. Fino a qualche giorno fa, infatti, Sheryl Crow – che ha compiuto 60 anni a febbraio – si è esibita al Jacob’s Park di San Diego con alcuni dei suoi pezzi più di successo, come “All I wanna Do” e “Forever”, pubblicizzando l’evento sulla sua pagina Instagram.

Sheryl oggi