Il fisco ora ti raggiunge via SMS: ecco il messaggio che ti deve mettere in allarme

Prestate particolare attenzione ai messaggi che vi arrivano sul cellulare: uno di questi potrebbe essere stato inviato dal fisco. 

Novità in vista per i cittadini con il Decreto Semplificazioni introdotto a Luglio, soprattutto da un punto di vista fiscale.

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Infatti, le autorità fiscali dovranno rispettare determinati obblighi inclusi nel nuovo decreto. Ma quali sono queste novità? Ve lo sveliamo qui di seguito.

Il fisco ora si avvale degli SMS

L’Agenzia delle Entrate ha molte armi nel suo arsenale per combattere l’evasione fiscale. Ormai i controlli avvengono frequentemente e sono molto più approfonditi, quindi nessuno è in grado di sfuggire al fisco.

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Infatti, come accennato, gli strumenti utilizzati sono molteplici e permettono all’Agenzia delle Entrate di effettuare controlli incrociati tra diverse banche dati a cui ha libero accesso, garantendo al contempo la riservatezza delle informazioni. Se le informazioni ricevute non corrispondono alle dichiarazioni del contribuente o ai depositi e ai prelievi effettuati tramite conto corrente, viene avviata un’indagine. Ovviamente le autorità fiscali hanno il dovere di informare i soggetti interessati delle operazione di controllo sui loro conti. Però prima del Decreto Semplificazioni questa era responsabilità esclusiva delle autorità fiscali. Ora non più. Le modifiche approvate e introdotte dal Decreto Semplificazioni hanno stabilito che l’Agenzia delle Entrate debba inviare un SMS per informare i cittadini dell’esito negativo dei controlli fiscali.

Infatti, secondo quanto dichiarato nel Decreto, il pubblico deve essere reso consapevole di tutti gli accertamenti effettuati nel corso di tutti i controlli. Ma mentre la notifica iniziale verrà recapitata direttamente a casa del soggetto interessato, la notifica dei risultati negativi dovrà essere inviata tramite SMS o PEC. Questo obbligo è uno dei tanti inclusi del Decreto Semplificazioni che il Fisco dovrà seguire. Le autorità fiscali devono assicurarsi che il contribuente sia a conoscenza del contenuto, del tipo e della riservatezza dei controlli e delle informazioni. Devono inoltre assicurarsi che il cittadino in questione possa fornire prove a sostegno delle sue azioni legittime e integrare o rettificare eventuali atti che impediscono la concessione del credito.

L’agenzia ha l’obbligo di informare il contribuente dei risultati della verifica entro 60 giorni dalla conclusione della stessa. Pertanto, se il controllo non dovesse portare a nulla, il caso non potrà più essere avviato. Fino all’approvazione dell’emendamento, il pubblico è rimasto a lungo all’oscuro dei risultati. Oggi, invece, i cittadini dovranno essere informati sia dell’inizio che della fine delle ispezioni. L’unica eccezione riguarda la somministrazione automatica. Per conoscere il risultato, i contribuenti devono accedere alla propria casella fiscale o recarsi all’ufficio delle imposte.