“Tra le fauci dell’orca assassina”: gli istanti più terrificanti dell’attacco della famigerata orca di SeaWorld

 Quando aveva 22 anni Anne Godsey si è ritrovata incastrata tra le fauci dell’orca assassina di due tonnellate nel parco acquatico di San Diego. E ha raccontato quei drammatici istanti

Una donna vittima di un attacco di ‘Shamu’ l’orca di SeaWorld, ha deciso di rivelare alcuni particolari di quello che si è trovata ad affrontare quando il cetaceo ha cercato di annegarla. Lei si chiama Anne Godsey e all’età di 22 anni ha vissuto un vero incubo ritrovandosi incastrata tra le fauci dell’ “orca assassina” di due tonnellate nel parco acquatico di San Diego; immagini, quelle diffuse all’epoca, che fecero il giro del mondo.

Ha rischiato di morire
22enne attaccata dall’orca assassina: il terribile racconto 50 anni dopo

Allora la donna lavorava come segretaria per il parco acquatico ed era convinta di partecipare ad una trovata pubblicitaria per il parco di San Diego: fu convinta a cavalcare Shamu in costume da bagno per promuovere l’arrivo della prima orca di SeaWorld. Ma il piano è andato decisamente storto quando l’enorme mammifero marino ha iniziato ad attaccarla.

22enne attaccata dall’orca assassina: il terribile racconto 50 anni dopo

Anne si era tuffata in piscina eccitata per quello che avrebbe dovuto fare ma l’orca ha iniziato ad attaccarla e a lanciarla da ogni parte “come una bambola di pezza”. Durante quei momenti strazianti, i fatti risalgono al 1971, la donna che oggi ha 73 anni è stata scagliata ovunque dal mammifero prima di finire tra le sue fauci. Nel rievocare quei fatti in un’intervista a CBS News ha spiegato: “Sono caduta in un abbeveratoio e lei si è girata e mi ha presa in bocca”. Il filmato inquietante mostra Anne tentare disperatamente di rimanere a galla mentre l’orca assassina si dimena violentemente in acqua. “Ero praticamente seduta sulla sua mascella inferiore e aveva i denti infilati nelle mie cosce, ed ero appesa alla parte superiore della sua testa”, ha aggiunto.

“Temevo si immergesse portandomi di sotto. Avevo il terrore di annegare”

Mentre lottava per riprendere fiato, l’ex dipendente SeaWorld è stata ripetutamente trascinata nelle profondità da Shamu, che ha mantenuto una presa implacabile sulla sua gamba. “Avevo il terrore di annegare, in qualsiasi momento si sarebbe potuta spingere in profondità e non sapevo per quanto tempo sarebbe rimasta là sotto”. La coraggiosa 22enne ha lottato a lungo per liberarsi dalla presa di Shamu mentre i colleghi inorriditi la osservavano impotenti. Ma alla fine la donna è riuscita ad afferrare un lungo palo che uno degli opewrai le aveva allungato riuscendo a trascinarsi freneticamente verso il bordo della piscina. Si è attaccata al bordo mentre i dipendenti cercavano di liberare la sua gamba dalla presa di Shamu.

Non è stato facile salvarla
“Temevo si immergesse portandomi di sotto. Avevo il terrore di annegare”

Oltre 200 punti di sutura per chiudere le ferite

Dopo il terrificante attacco, finalmente è stata trascinata via e messa in salvo, sopravvivendo per raccontare, 50 anni dopo, la sua storia. “C’era molto sangue, ma non sentivo dolore. L’acqua era fredda e sono rimasta a lungo sotto shock”, ha spiegato. Per chiudere le ferite le sono stati applicati oltre 200 punti di sutura. In seguito la 22enne ha scoperto che l’orca non era mai stata cavalcata da una donna o comunque da qualcuno che non indossava una muta.

E ha deciso di raccontare tutto nella speranza che la sua traumatica esperienza fosse servita come campanello di allarme. Shamu è morta solo quattro mesi dopo l’attacco ma è stata rapidamente sostituita da altre orche. Dall’esperienza di Anne, ci sono stati più di 30 incidenti che hanno coinvolto orche in cattività che hanno provocato lesioni umane o morte.