Meghan Markle andrà a processo: la pesante accusa della sorellastra Samantha

Un giudice della Florida ha fissato la data per il processo per diffamazione intentato dalla sorella di Meghan Markle contro di lei. E riguardante le sue dichiarazioni rilasciate nel corso dell’intervista bomba ad Oprah Winrefy

Seppur lontani dal Regno Unito, i problemi per i Duchi di Sussex sono all’ordine del giorno. Una delle ultime tegole per Meghan Markle riguarda la causa per diffamazione che, tempo fa, la sorellastra Samantha ha intentato contro di lei; il motivo è legato alle dichiarazioni che la moglie del principe Harry ha rilasciato nel corso della ‘chiacchierata esplosiva‘ con Oprath Winfrey, una intervista bomba dalla quale sono emerse molte sfumature e retroscena legati sia alla vita reale che alla vita privata della Markle e che ha avuto delle conseguenze. La novità delle ultime ore è la decisione di un giudice della Florida di fissare una data per il processo legato a questa causa.

Le accuse sono durissime
Meghan citata in giudizio dalla sorellastra: giudice fissa la data del processo

Meghan citata in giudizio dalla sorellastra: giudice fissa la data del processo

Meghan è stata citata in giudizio da Samantha Markle che l’accusa di fatto di mentire sulla sua educazione, affermando che la duchessa di Sussex l’avrebbe diffamata raccontando falsità su di lei e sulla sua famiglia. Tuttavia gli avvocati di Meghan hanno risposto negando che, nel corso dell’intervista, lei abbia mentito sul fatto che fosse cresciuta come figlia unica. Ora un giudice ha fissato la data, il 2 ottobre 2023, con durata del processo non superiore a cinque giorni. Questo qualora non si riesce, durante il periodo di mediazione, ad arrivare ad un accordo. Questa procedura prevede che entro la fine di settembre trovino un accordo su un mediatore, per completare il tutto entro il prossimo maggio. Tuttavia il giudice Charlene Edwards Honeywell vuole che entrambe le parti presentino rapidamente osservazioni per “scoraggiare inutili attività preliminari”.

Le accuse della sorellastra di Meghan

Samantha vorrebbe ottenere un risarcimento di 75mila dollari e ha chiesto, per il caso, un processo con giuria. Secondo la Markle, che condivide lo stesso padre di Megham, la storia della duchessa “dagli stracci ai reali” è falsa. E ha affermato che Meghan avrebbe “fabbricato” i dettagli del suo passato, prima di entrare a far parte della famiglia reale, per i media e per usarli durante le interviste televisive. Samantha la accusa anche di aver lanciato “una campagna premeditata per distruggere la sua reputazione e quella di suo padre”.

Il processo fissato per il 2023
Ecco quali sono le accuse di Samantha Markle

La difesa di Meghan Markle

Tuttavia, in documenti depositati presso un tribunale della Florida il mese scorso, gli avvocati di Meghan hanno affermato che la sua dichiarazione relativa all’essere crescita come figlia unica non doveva essere un “fatto oggettivo” ma piuttosto una dichiarazione soggettiva dei propri sentimenti. Aggiungendo che la sua descrizione di crescere come figlia unica non può essere falsa perché è un “esempio da manuale di un’affermazione soggettiva di come una persona si senta riguardo alla propria infanzia” e per questo si sono mossi, dietro indicazioni di Meghan, per respingere le accuse.

I documenti affermano: “La querelante -Samantha- afferma innanzitutto di poter smentire che Meghan “è cresciuta come figlia unica”. Ma questa percezione è del tutto infalsabile. È difficile immaginare un sentimento più personale e soggettivo di come si vede la propria infanzia. Inoltre, l’opposizione della querelante ignora completamente il contesto della dichiarazione in cui la signora Winfrey ha chiesto a Meghan della sua relazione con la querelante. La risposta di Meghan ovviamente non voleva essere una dichiarazione del fatto che non avesse fratelli o fratellastri genetici”. In precedenza, un avvocato che agiva per conto di Meghan aveva bollato la causa come “infondata e assurda” aggiungendo: “È solo la continuazione di un modello di comportamento inquietante. Daremo la minima attenzione necessaria, che è tutto ciò che merita”.