Falsifica il titolo di laurea per entrare nei Carabinieri: dovrà restituire al comune 918mila euro

Carabiniere a tutti i costi. E’ questo che avrà pensato il protagonista di questa storia che, pur di ottenere il lavoro, ha falsificato una laurea.

Una storia in verosimile per un Carabinieri che è stato Comandante per 23 anni fingono di avere un altura. Ora dovrà restituire una cifra enorme.

Carabinieri truffa
Foto Canva

A ognuno i suoi sogni e le sue ambizioni. Anche il Comandante locale che ha falsificato la laurea per ottenere il ruolo probabilmente non desiderava altro dalla vita, a tal punto da mentire e compiere un reato, colui che è al capo della legge. Ebbene dopo ben 23 anni il suo trucchetto è stato scoperto e ora la pena sarà enorme.

Carabiniere falsifica laurea: dopo 23 anni dovrà restituire 900mila euro

E’ successo ad Azzanello, in provincia di Cremona, un paese della Lombardia. Qui il protagonista della storia, Carlaberto Presicci, ha finto di avere una Laura ottenendo il posto di Comandante della caserma locale. La scoperta è arrivata dopo tantissimo tempo e ora l’uomo dovrà restituire 918mila euro al comune di Desenzano. Una notizia che ha sconvolto tutti.

Al momento delle dimissioni infatti l’uomo aveva giustificato la decisione parlando di motivi di natura personale. La doccia gelata per tutti quelli che lo conoscevano è arrivata solo il 12 luglio 2022 quando una sentenza della Corte die Conti ha dichiarato l’uomo colpevole di aver falsificato una Laure per ottenere il ruolo. Nel 1996 infatti Presicci aveva partecipato al condor indetto dal Comune presentando la copia del certificato di Laura in Giurisprudenza. Nel 1997, esattamente il 3 marzo, l’assunzione.

Carabinieri truffa
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La Procura. scoperto il caso dopo 23 anni, ha poi informato il Comune che contro il Comandante c’era una verifica per falso materiale e falsificazione del certificato di laurea. Così si è chiesto all’Università di Padova una conferma e così è arrivata la verità:non c’era nessuna laurea. Il 12 novembre Pasticci si dimette e solo dopo mesi la notizia diventa di dominio pubblico con la pubblicazione della sentenza.

La sentenza riporta:”Il Procuratore regionale ha promosso azione di responsabilità nei confronti del sig. Carlalberto Presicci per un danno arrecato al Comune 2 di Desenzano del Garda, a titolo di dolo, per effetto delle retribuzioni fraudolentemente percepite in forza di rapporto di lavoro costituito a seguito di falsa certificazione del possesso di diploma di laurea richiesto dal relativo bando di concorso pubblico”. Il Comandante ha confessato e se l’è cavata con il patteggiamento ma dovrà restituire al Comune di Desenzano 918.467, 79 euro corrispondenti ai 24 anni di servizio.