Maltempo Italia, continua l’emergenza climatica: cos’è il downburst e perché ci preoccupa così tanto?

Il maltempo che in questi giorni sta ripetutamente vessando il Centro-Nord è arrivato nella scorsa notte all’apice della sua potenza, distruggendo qualsiasi cosa.

Qualche mese fa, tra fine maggio e inizio giugno, il Nord Italia ha vissuto una condizione totalmente straordinaria e inedita. Come sappiamo bene, non pioveva da più di 100 giorni, il Po era ai suoi minimi storici da sempre e il razionamento dell’acqua sembrava l’unica soluzione per far fronte al problema. Insomma, abbiamo familiarizzato con gli effetti devastanti dell’emergenza climatica.

Maltempo
Fonte: Canva

Tuttavia, complici poi le vacanze, la crisi di governo e le elezioni anticipate – che lasciavano ben poco spazio alla salute del nostro Pianeta – perfino la secca del Po’ non faceva più notizia. La natura, però, sa essere davvero inclemente quando vuole. Se al Sud Italia, infatti, al momento si registrano temperature record, dopo qualche temporale estivo dai tratti tropicali, al Centro-Nord la situazione resta critica.

E’ come se la Terra stesse richiedendo quei 100 giorni senza acqua. Assetata all’inverosimile, parte dell’Italia ora sta affrontando l’altra faccia della crisi climatica. Non si tratta, infatti, del classico “maltempo”, ma di nubifragi con tempeste di vento dallo scenario apocalittico. Insomma, non proprio il classico temporale estivo.

Tra tutte le regioni, però, la Toscana, più di Liguria ed Emilia-Romagna, resta al momento la più vessata. Le immagini che arrivano da Piombino, con la ruota panoramica che gira a 100 km/h, e dal Twiga di Briatore, dove sono stati rasi al suolo lettini e ombrelloni, dimostrano la forza distruttrice della natura. Ma il peggio deve ancora arrivare.

Fine settimana all’insegna del downburst: cosa ci aspetta?

Se pensavate che peggio di così non potesse andare, vi dovrete ricredere. Come confermato da Antonio Sanò, Direttore e Fondatore del sito iLMeteo.it’, anche nelle prossime ore il Centro-Nord sarà ostaggio del brutto tempo. I temporali, infatti, genereranno raffiche impetuose, altresì note come downbursts.

Downburst
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Il downburst avviene quando colonne d’aria fredda scendono dalle nubi, scagliandosi al suolo. Gli effetti sono davvero devastanti: le raffiche di vento, causate dalle nubi, superano i 100 chilometri orari, proprio come è avvenuto a Piombino nella notte, con le cabine che sono rimaste attaccate alla struttura quasi per miracolo.

Il downburst, o anche raffica discendente, è un fenomeno meteorologico che si presenta durante l’estate e i temporali tipici della stagione. Non si tratta, però, di quella pioggia fresca e rinfrancante che accompagna la fine della bella stagione. Stiamo parlando, piuttosto, di una pioggia capace di abbattere alberi, sradicare tetti e danneggiare gli aerei. Proprio come vediamo nelle zone più tropicali e lontane da noi.

Ma cosa causa il downburst? Innanzitutto, si tratta della parte finale del più generale fenomeno atmosferico del downdraft, una corrente fredda discendente che si forma all’interno della stessa nube temporalesca. In questo modo, la colonna d’aria che si è formata si stacca dall’addensamento di vapore.

L’impatto col suolo, però, crea un improvviso scoppio devastante, ovvero il burst, che produce un vortice rotante dall’incredibile potenza, nonché violenza. Le raffiche di vento, infatti, a differenza delle classiche trombe d’aria, si propagano orizzontalmente, lasciando distruzione al loro passaggio.