Collasso economico e rivolte violente: la minaccia naturale che mette a rischio la nostra civiltà è qui

Se pensate che i pericoli possano solo venire da asteroidi e nubifragi dalla portata biblica, allora non avete idea dell’eruzione apocalittica che potrebbe stravolgere per sempre le nostre vite.

Una minaccia grandissima è proprio accanto a noi. Sta tranquilla e silente, senza disturbare, ma al momento giusto potrebbe spazzare via per sempre il mondo come lo conosciamo. No, non è un’esercitazione, né un film apocalittico hollywoodiano, ma solo la cruda realtà.

Apocalisse
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Stiamo parlando di una calamità naturale molto più probabile di un asteroide. Se vi state chiedendo, però, quale sia questa minaccia molto vicina a noi, se ci state leggendo da Napoli o Catania, la risposta si trova volgendo un po’ la testa all’insù. Stiamo parlando dei vulcani, i giganti semi-buoni che da sempre ci affascinano e ci terrorizzano.

L’eruzione di Pompei, infatti, ormai è storia e leggenda insieme, tuttavia ha dimostrato tutta la forza distruttrice del Vesuvio. I secoli, però, hanno fatto sì che i vulcani venissero blandamente dimenticati. Non si guarda più a loro, infatti, come una minaccia concreta. Proprio per questo, gli esperti hanno fatto notare come si stia facendo davvero poco per prevenire possibili catastrofi vulcaniche capaci di portare morte e distruzione ovunque, un po’ come è avvenuto recentemente all’isola di La Palma, dove la lava ha ricoperto tutto.

Eppure, malgrado gli ultimi episodi, come riportato dal quotidiano inglese ‘The Sun’, il mondo è “tristemente impreparato“, secondo il dottor Michael Cassidy dell’Università di Birmingham e la dottoressa Lara Mani dell’Università di Cambridge.Ma cosa significa esattamente?

La potenza dei vulcani: quando la natura si ribella all’uomo

Per i due esperti la situazione è abbastanza critica. Entrambi sostengono, infatti, che il rischio di un’eruzione gigante sia simile a un asteroide largo 1 km, pronto a schiantarsi su di noi. Ma non finisce qui. A differenza dell’asteroide, la probabilità di una catastrofe vulcanica è 100 volte più alta. Tuttavia, si tendono a sottovalutare i rischi.

Eruzione vulcanica
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Se vi sembra però che si tratti solo di allarmismo spicciolo, dovete sapere che i due vulcanologi hanno previsto una possibilità su sei che si verifichi un’eruzione devastante – da magnitudo 7 – in questo secolo, ovvero un’eruzione 10 o 100 volte più terrificante di quella di Tonga avvenuta lo scorso dicembre.

Eppure, basta guardare nei libri di storia per comprendere quanto potrebbe essere grave un’eruzione magnitudo 7. Queste gigantesche eruzioni, infatti, hanno causato bruschi cambiamenti climatici e il collasso delle civiltà passate. L’ultima è avvenuta nel 1815 in Indonesia e si stima che siano morte all’incirca 100.000 persone. Ma non solo. Dopo l’eruzione si è registrato un calo medio delle temperature globali di un grado. Proprio per questo, quell’anno è passato alla storia come “l’anno senza estate”.

I raccolti non sono cresciuti adeguatamente, il che implica che si sono susseguite carestie,  rivolte violente ed epidemie. Ma se già all’allora l’eruzione causò uno shock simile, immaginatevi ora quali sarebbero le conseguenze. Prima con il Covid e ora con la guerra in Ucraina, infatti, abbiamo sperimentato cosa significhi vivere in un mondo estremamente popoloso e interdipendente.

Le nostre complesse reti globali, infatti, potrebbero renderci ancora più vulnerabili agli shock di una grande eruzione e il costo economico di una catastrofe naturale simile potrebbe essere salatissimo.