Apple nei guai, vietata la vendita di iPhone dopo la decisione del ministero | Cosa sta succedendo

La decisione di Apple è stata reputata dannosa per i consumatori da parte del tribunale e la vendita degli iPhone è stata vietata: cosa succede adesso?

Da quando esistono commercialmente gli iPhone, Apple è stabilmente uno dei giganti tech del mondo occidentale. Il successo dei telefoni della compagnia della “Grande mela”, infatti, hanno fatto da traino per tutti gli altri prodotti creati dalla compagnia, favorendo la diffusione su larga scala anche degli iPad, dei Mac Book, degli iWatch e di tutti i prodotti della compagnia.

Il blocco della vendita degli iPhone, dunque, sarebbe un colpo d’immagine e commerciale devastante per la compagnia che ancora oggi punta gran parte del suo business sui nuovi modelli del suo telefono (a questi è collegato anche il mercato gaming mobile che rende Apple una delle aziende che fa maggior profitto in campo videoludico).

La notizia della decisione del Ministero della Giustizia brasiliano che blocca la vendita degli iPhone in tutto il Paese è dunque sconvolgente e potenzialmente dannosa per la compagnia. Se è vero, infatti, che la maggior parte dei profitti dell’azienda americana viene fatta negli Stati Uniti e in Europa, è anche vero che non si può sottovalutare l’apporto che può dare un mercato con un potenziale di clienti di 210 milioni.

Bloccata la vendita degli iPhone in Brasile, Apple prepara il ricorso

Il primo segnale d’allarme per i gigante tech era arrivato lo scorso aprile, quando il Ministero della Giustizia sudamericano aveva contestato la decisione di Apple di non inserire nelle confezioni degli iPhone 12 e 13 i caricabatterie. L’azienda si è difesa sostenendo che la scelta è stata presa per ridurre l’impatto ambientale con la riduzione della produzione e della diffusione dei caricabatterie.

Questo perché Apple ha scelto di mantenere dei caricabatterie della generazione passata e dunque in tutto e per tutto compatibili con quelli dei precedenti modelli. L’azienda americana ritiene dunque che molti degli acquirenti hanno già a disposizione un caricabatterie. Tuttavia la scelta va a penalizzare i nuovi utenti, i quali dovranno andare a comprare sia il telefono che lo strumento per caricarlo.

Per questa ragione il Ministero brasiliano ha ritenuto che la mossa commerciale di Apple sia a danno del consumatore ed ha multato l’azienda con un’ammenda da 2,36 milioni di euro a cui si aggiunge il divieto di vendita dei dispositivi in tutto il Paese. Commentando la decisione, Apple ha spiegato che presenterà ricorso in tribunale e si è detta sicura di poterlo vincere, così da rimuovere il blocco appena imposto.