Ristoratore romano minacciato: aveva proposto uno sconto per chi paga con carta o bancomat

La decisione di fare uno sconto è costata molto cara al ristoratore: se paghi con la carta hai qualche privilegio? Non sono tutti d’accordo evidentemente.

E’ davvero un episodio assurdo da raccontare.

Ristoratore romano minacciato
Foto Facebook

Il ristoratore non si sarebbe mai aspettato di riceve un trattamento del genere. Aveva pensato di poter fare cosa gradita offrendo ai suoi clienti uno conto qualora avessero deciso di utilizzare una carta di credito i bancomat per pagare il conto. E invece è andata in un modo totalmente diverso.

Ristoratore fa sconto con carta: scattano gli insulti

“Schiavi del regime, servi delle banche, squallidi e miserabili”, sono solo alcuni dei commenti degli utenti che hanno reagito malissimo contro la catena all you can eat di Roma. Cosa aveva deciso? Di togliere 5,50 dal contro finali se i clienti sceglievano di pagare con l’opzione cashless. 

Non solo commenti negativi, ma anche vere e proprie minacce contro il ristoratore. E’ finito nel mirino dei cosiddetti “No Po” ovvero colo che dicono solitamente no a tutto a prescindere e che, questa volta, hanno preso di mira il pagamento con carta. Una nota catena di ristoratori di cucina romana “Dar Bottarolo”, è finita così al centro degli insulti per aver fatto uno sconto a chi sceglieva di pagare cashless. L’idea, creata da esperti in marketing che si occupano della comunicazione del locale, voleva premiare la catena all-you-can-eat della carbonara.

Ristoratore romano
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Praticamente i ristoratori hanno offerto uno sconto sul menu a chi decide di pagare con la carta. Il menù fisso quindi, che solitamente costa 25 euro, viene scontato di 5,50 a chi sceglie il pagamento con carta. Avrà quindi sul conto finale un prezzo di 19,50. Un’idea davvero simpatica e utile, che incentiva il pagamento con carta, ma aiuta anche la catena a farsi pubblicità.

Chi avrebbe mai detto che i clienti, alcuni ovviamente, l’avrebbero presa inquinamento questo modo assurdo? “Da un lato abbiamo ottenuto, in due mesi, una riduzione dei pagamenti in contanti, che sono passati dall’80% al 10%, e un sacco di apprezzamenti – spiega Roberto Foffo, manager del franchising -. Dall’altra però, siamo diventati bersaglio degli haters”. “Abbiamo dovuto incaricare una persona al monitoraggio degli account, solo per gestire e oscurare i messaggi di odio che ci arrivano, è un continuo – prosegue il titolare della catena – parliamo di centinaia di messaggi al giorno”.

La motivazione di tale decisone è stata presa anche per favorire la sicurezza: “Ogni sera un dipendente di ognuno dei nostri esercizi doveva fisicamente portare via dal ristorante una grande quantità di contante, e questo lo metteva a rischio rapina”, prosegue Foffo a la Repubblica.