Guerra in Ucraina, foreign fighter italiano morto sul campo di battaglia | Chi era e perché si trovava lì

Era nato a Varese, aveva solo 27 anni ed è caduto in guerra. Si chiamava Benjamin Giorgio Galli il foreign fighter italiano deceduto in Ucraina dopo essere rimasto ferito nel corso degli scontri contro i russi

La triste conferma è arrivata nel pomeriggio del 20 settembre dal padre Gabriel il quale ha avvisato per primi amici e alcuni conoscenti per comunicare loro un tragico lutto. Ovvero la scomparsa del figlio Benjamin Giorgio Galli che si trovava in Ucraina allo scopo di supportare l’esercito locale a contrastare l’avanzata e l’invasione dei russi.

Si trovava in Ucraina da marzo
Morto in Ucraina un foreign fighter italiano di 27 anni

Originario di Varese, il 27enne era dunque un foreign fighter, membro di un sotto-esercito composto da combattenti stranieri giunti appositamente in Ucraina per prendere attivamente parte ad una guerra voluta dal presidente Putin e che non sembra proprio volersi interrompere. Ma, purtroppo, il giovane italiano è rimasto ferito sul campo di battaglia durante gli scontri con i soldati russi ed è in seguito deceduto a causa delle gravi ferite riportate.

Morto in Ucraina un foreign fighter italiano di 27 anni

Il 27enne aveva raggiunto la terra ucraina nel mese di marzo e dunque si trovava nel Paese sin dai primi giorni dell’ “operazione speciale”, come l’ha chiamata Putin, di fatto una guerra che ha provocato migliaia di vittime da ambo le parti. Il suo scopo era dare manforte alle forze del presidente Volodymyr Zelensky, cercando di arrestare l’avanzata dell’esercito nemico e la presa di città e villaggi. Sei mesi nei quali il giovane non ha mai fatto mancare il suo supporto, fino alla tragica notizia. La famiglia attende ora che le spoglie del foreign fighter facciano rientro in Italia e nei prossimi giorni verrà inoltre organizzata una messa in suo ricordo nel comune di Bedero Valcuvia.

“Il vostro compagno è morto da eroe questa settimana”, sono le parole che il padre ha rivolto agli amici del giovane che come lui condividevano la passione per il softair, una guerra simulata (ma ovviamente non reale) che viene combattuta a squadre. Il 27enne infatti amava praticare questa attività come si evince dalle immagini e dai post presenti sulla sua pagina Facebook.

Le ultime parole al padre pochi giorni prima del decesso

Ciò che occorre ora capire è in quali circostanze sia avvenuta la sua morte: al momento non è chiaro in quale zona del paese si trovasse quando è stato ferito mortalmente. Occorrerà anche chiarire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto. Per arrivare in Ucraina Benkamin, che aveva anche cittadinanza Olandese, ha attraversato Olanda e Polonia.

Dopo aver passato il confine si è unito alla prima Legione Internazionale di difesa dell’Ucraina. Pochi giorni fa si era messo in contatto con il padre riferendogli che, una volta tornato in Italia, si sarebbe preso una lunghissima pausa di almeno un anno. Nel corso del lungo periodo di guerra ha ricevuto anche il ringraziamento personale del comandante Bogdan Molchanov.

Ferito gravemente sul campo di battaglia
Le ultime parole al padre pochi giorni prima del decesso

Quanti sono i miliziani italiani in Ucraina

La prima vittima italiana si chiamava Edy Ongaro, 46 anni, originario di Portogruaro, Venezia. Il suo nome da battaglia era ‘Bozambo‘ ed è stato colpito a morte da una bomba a mano nel Donbass. Nel mese di aprile si stimava una presenza di circa 50-60 combattenti, per lo più maschi adulti di livello socio-economico medio basso e la maggior parte dei quali senza o con pochi familiari al seguito. Dal momento che la guerra si è poi protratta per tutta l’estate e non accenna ad interrompersi non è da escludere che altri miliziani italiani possano aver deciso di partire alla volta dell’Ucraina.