Giuliano De Seta, quattro indagati per la morte del 18enne | Gli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro

La morte di Giuliano De Seta è solo l’ennesimo capitolo di una mattanza che sembra non avere fine.

Anche stavolta, come già accaduto nelle tragedie precedenti che hanno spezzato la vita di giovani studenti, ci sono degli indagati per il decesso del giovane 18enne, impegnato in uno stage scolastico alla BC Service di Noventa di Piave, nel veneziano. Mentre si trovava al lavoro, Giuliano De Seta è stato improvvisamente travolto da uno stampo d’acciaio. Nonostante gli immediati soccorsi per il 18enne non c’è stato nulla da fare, tra lo strazio di parenti e amici.

de seta

Stando ai primi rilevamenti effettuati dai tecnici dello Spisal e dai carabinieri locali, sembra che lo stampo d’acciaio di due tonnellate che ha travolto il giovane studente – che si trovava da solo ai macchinari, ndr – fosse appoggiato su due cavalletti senza un adeguato sistema di ancoraggio o protezione.

In seguito al decesso del ragazzo, residente a Ceggia (Venezia) ma originario di Paola (Cosenza), la procura di Venezia ha iscritto nel registro degli indagati Luca Brugnerotto, amministratore unico della BC Service di Noventa di Piave, assieme alla preside dell’istituto tecnico Da Vinci, Anna Maria Zago, al tutor del progetto di alternanza scuola-lavoro e al responsabile della sicurezza della Bc Service (un consulente esterno, come riporta Leggo, ndr).

I genitori di Giuliano: “Vogliamo giustizia”

Come emerso dalle indagini, Giuliano De Seta aveva lavorato anche quest’estate presso l’azienda veneziana, per circa due mesi: il giovane era felice di poter continuare il lavoro alla BC Service. L’autopsia sgombrerà il campo da ogni dubbio sulla morte del 18enne, fornendo tutti i dettagli utili a capire l’esatta dinamica dell’incidente. Nel frattempo, l’azienda è stata posta sotto sequestro.

“Vogliamo che sia fatta giustizia, se qualcuno ha sbagliato deve rispondere”: sono le parole pronunciate da Enzo e Antonella De Seta, genitori di Giuliano, che non riescono a darsi pace. L’ennesima tragedia causata dagli stage scolastici ha scatenato di nuovo un’ondata di polemiche, specialmente tra gli studenti: in moltissimi chiedono che il sistema dell’alternanza scuola-lavoro venga sospeso.

studenti

D’altronde, dall’inizio dell’anno i numeri sono davvero agghiaccianti e devono necessariamente far riflettere. Solo in Veneto, stando a quanto riportato dai sindacati, si sono registrati 60 morti sul lavoro nel periodo che va da gennaio a luglio 2022.

Gli altri incidenti mortali: Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci

Giuliano De Seta è il terzo studente che perde la vita durante uno stage scolastico. Il 21 gennaio 2022 il 18enne Lorenzo Parelli è deceduto in seguito ad un incidente avvenuto in un’azienda di Lauzacco, in provincia di Udine, dove il ragazzo partecipava ad un progetto di alternanza scuola-lavoro. Una putrella gli è caduta addosso mentre effettuava dei lavori di carpenteria metallica, senza lasciargli scampo.

Il 14 febbraio è stata la volta di Giuseppe Lenoci, 16 anni, morto mentre si trovava a bordo di un furgoncino di una ditta di termoidraulica del Fermano: il mezzo, chiamato per sostituire una caldaia, è sbandato finendo contro un albero.

Lo scorso 21 maggio un 17enne è rimasto gravemente ferito a causa di un ritorno di fiamma in una carrozzeria di Merano.