Shen Yun, balletti per raccontare la Cina prima di inizio Novecento? Dietro l’arte, una realtà controversa

Non solo danza e musica. Alla scoperta della Cina di inizio di Novecento, prima che il comunismo prendesse il sopravvento, con la compagnia artistica “Shen Yun”.

Eppure, tra tradizioni millenarie, meditazioni, confucianesimo e dinastie di imperatori, si nasconde di più, molto di più.

Se vi è capitato di fare ultimamente una passeggiata a piedi, magari avrete notato – tra i vari concerti e spettacoli proposti durante l’estate – la compagnia di balletto cinese “Shen Yun“. Sul cartellone compare già tutto quello che dobbiamo aspettarci da un loro balletto. Le loro performance, infatti, raccontano la “Cina prima del comunismo”. Aspetto, questo, per nulla scontato.

Shen Yun
Fonte: Instagram @namasteradio3

E’ innegabile che la Cina di oggi, potente partner commerciale dall’economia fiorente, non sia la stessa di inizio secolo scorso, quando era solo una colonia in Oriente del Regno Unito, perseguitata soprattutto dal grande impero giapponese, che si è reso protagonista di attacchi sistematici, atrocità, stupri e di crimini di guerra nei confronti della popolazione cinese tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso.

Insomma, il gruppo “Shen Yun” si pone il nobile obiettivo di far riscoprire pezzi di storia e tradizione cinese, diventata ormai più accessoria che non costituente del Paese. Tuttavia siamo sicuri che sia solo un’espressione artistica fatta di danza e musica? Alla scoperta della Cina di inizio di Novecento, prima che il comunismo prendesse il sopravvento, con la compagnia artistica “Shen Yun”, tra tradizioni millenarie, meditazioni, confucianesimo e dinastie di imperatori, si nasconde di più, molto di più. Ma facciamo un passo indietro.

Più che Cina, l’America di Shen Yun

No, non avete letto male. La compagnia nasce negli Stati Uniti nel 2006 per un motivo ben preciso. Si tratta, infatti, di gruppo di praticanti cinesi del Falun Gong espatriati che vivono a New York, il cui obiettivo è far rivivere la cultura e le tradizioni cinesi dell’epoca, prima dell’egemonia comunista.

Ballerini
Fonte: Instagram @shenyunperformingarts

La disciplina spirituale cinese del Falun Gong all’inizio degli anni Novanta è stata bandita dal governo cinese che mal digeriva il movimento fuori dal suo controllo, tanto che nel 1999 iniziano le prime campagne di repressione e persecuzione. Tuttavia, la questione resta estremamente controversa. Se c’è chi sostiene il movimento, ci sono anche tanti detrattori che parlano del Falun Gong come un organo statale parallelo che minava la stabilità politica e culturale della Cina.

Si tratta, insomma, di una compagnia artistica per nulla in linea col partito e che ha trovato in America la possibilità di poter far conoscere il proprio culto e idee. Eppure, anche Shen Yun presenta molte ombre al suo interno, a cominciare proprio dalla formazione della compagnia. In molti, infatti, sostengono che sia una vera e propria setta, a servizio di Trump, estremamente conservatrice e dalle posizioni antiscientifiche.

Ma soprattutto, avrebbe i connotati di un organo parastatale volto a screditare il governo cinese, soprattutto dopo la pandemia. Shen Yun, infatti, crede che il Covid sia un virus creato appositamente in laboratorio e poi diffuso in tutto il mondo per averne il controllo. Insomma, si tratta di posizioni forti, frutto anche di un forte risentimento contro il Partito comunista cinese.