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Inverno anomalo: cosa sta succedendo? Ecco perché non fa freddo e cosa dobbiamo aspettarci

Le anomale temperature di questo inverno continueranno a sorprenderci, con un caldo record che presagisce una estate di drammatica siccità. Ma non è detto che l’inverno non venga a trovarci: ecco cosa dobbiamo aspettarci

Che questo fosse un anno climaticamente anomalo lo si era intuito già dalla primavera, quando i primi, timidi caldi tipici dell’inizio della bella stagione hanno lasciato il passo a temperature estive da record.

Temperature record che abbiamo poi vissuto con non poche difficoltà durante l’estate, con una siccità che ha messo in ginocchio intere zone della penisola.

Non ha dunque particolarmente sorpreso che le vacanze natalizie siano sembrate dei fine settimana di ottobre e che il caldo continui a regnare sovrano, fatta eccezione per quella ondata di gelo di dicembre poi timidamente rientrata.

Inverno anomalo: cosa sta succedendo?

L’anticiclone africano ha comportato un aumento di temperature di 10-12 gradi sopra la media, causando problemi indifferenti sulle piste da scii sugli Appennini oltre che forti nebbie e fitti banchi di smog nella Pianura Padana e non solo.

Quella piccola parentesi di freddo che ha gelato l’Europa provocando nevicate a Torino e in tutto il continente e proveniente da antiche terre russe come la Lapponia è rientrato esattamente da dove è partito.

Perché non fa più freddo?

Il fatto che le ondate di freddo si siano fermate deriva dal Vortice Polare, ossia quell’area di bassa pressione caratterizzata dall’aria gelida che si trova oltre il Circolo (70° di latitudine).

Immaginando questo Vortice Polare come una giostra da cui è più facile scendere solo se si rallenta, è difficile che l’aria fredda scenda verso latitudini come le nostre per almeno altri 15 giorni considerando che il Vortice gira attualmente velocissimo.

L’inverno tornerà?

A fornirci maggiori indicazioni in merito è il meteorologo Lorenzo Tredici de ilMeteo.it, che come anticipato non prevede un ritorno del freddo per almeno 10-15 giorni.

Amanti del freddo, però, non disperate: fra due settimane circa potrebbe anche accadere, come si legge su IlMeteo, che un lobo del Vortice Polare si distacchi e scenda verso Sud.

(Canva Credit)

Se Gennaio si trascinerà verso temperature calde, a febbraio e marzo potrebbe accadere un po’ quello che successe nel 2012, quando dopo un gennaio mite si verificarono nevicate fortissime di fine stagione.

È allarme per la siccità

La scarsità di nevicate, tuttavia, non solo sta creando problemi contingenti ai proprietari degli stabilimenti sciistici, ma riaccende il terrore di una nuova estate all’insegna della siccità peggiore di quella vissuta quest’anno.

Gli effetti dei cambiamenti climatici, infatti, si fanno di anno in anno più evidenti, come sottolineato dal collettivo “Ci sarà un bel clima”:

L’anno appena trascorso, d’altronde, lo ricorderemo per record non certamente positivi, come quello dello scioglimento dei ghiacciai, come evidenziato da Davide Sironi.

Per il meteorologo di 3B Meteo una combinazione senza precedenti di anomalie meteoclimatiche ha portato ad una deglaciazione senza precedenti sulla gran parte degli apparati glaciali italiani ed esteri”.

Questo fenomeno ripetuto durante questo anno potrebbe comportare con altissime probabilità problemi non indifferenti di siccità durante la stagione estiva.

Solo lo scorso anno, come segnalato dall’Accademia Svizzera delle Scienze, i ghiacciai ellenici hanno perso tre chilometri cubi di ghiaccio, ossia il 6,2% del totale.

Le previsioni per i prossimi giorni

Da domenica 8 gennaio, tuttavia, quello che sembrava un’anticipazione di primavera lascerà spazio a un clima più autunnale, con piogge diffuse per almeno due/tre giorni circa e neve sulle Alpi.

La speranza è inoltre che con l’epifania si vada diminuendo un po’ l’enorme quantità di smog oggi presente soprattutto in Pianura Padana.

Per la giornata di domani, 5 gennaio si prevede al Nord nebbia e nubi, soprattutto in pianura padana, mentre in montagna sarà soleggiato.

Al centro, invece, sulla Toscana il cielo sarà per lo più coperto, così come in Umbria e sulle coste peninsulari.

Bel tempo prevalente, invece, al Sud.

Venerdì 6 gennaio al Nord il tempo sarà pressoché uguale al 5 gennaio, mentre al centro sarà molto nuvoloso.

Al sud il sole lascerà il passo ad un cielo a tratti nuvoloso, ma la vera novità è che vi sarà un parziale cedimento dell’anticiclone, dando vita alla prima perturbazione atlantica da domenica che si manifesterà con piogge e neve sulle alpi.

(Fonte: 3B Meteo)

Martina De Marco:
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