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Bimbo cade nel pozzo e muore dopo 4 giorni: solo qualche settimana fa una tragedia identica

La notizia arriva poche settimane dopo la notizia della morte del piccolo Tanmay Sahu, deceduto anche lui dopo 4 giorni, lo stesso lasso di tempo a seguito del quale morì il piccolo Alfredino Rampi 

Una notizia tragica quella che arriva dal Vietnam, dove un bambino di soli 10 anni è deceduto dopo essere caduto in un pozzo.

Una tragedia, questa, che ricorda non solo quella di Alfredino Rampi, ma anche di Tanmay Sahu, il bimbo di 8 anni deceduto nelle stesse circostanze il 10 dicembre in India.

Il piccolo di nome Nam era caduto in un pozzo profondo 35 metri nei pressi di un cantiere situato nella provincia di Mekong 4 giorni fa.

Il corpo non è stato ancora recuperato.

Ancora una tragedia nei pozzi: bimbo di 10 anni muore dopo 4 giorni

L’incidente era avvenuto durante la vigilia di capodanno, quando il piccolo Thai Ly Hao Nam si trovava vicino al cantiere adibito per la costruzione di un ponte nella provincia del delta del Mekong.

Il bambino era in compagnia di alcuni amichetti con cui stavano cercando vecchi rottami quando all’improvviso è precipitato all’interno di una conduttura di calcestruzzo profonda 35 metri e larga solo 25 cm.

Nam ha subito gridato aiuto, facendo scattare immediatamente l’intervento dei soccorritori, i quali hanno impiegato quasi 100 ore nel tentativo di liberarlo, purtroppo senza successo.

Già lunedì, come riportato da La Stampa, le squadre di emergenza non hanno avvertito più alcun segno di vita da parte del bambino.

Vani dunque i tentativi di pompare ossigeno all’interno del pozzo nella speranza di tenerlo in vita.

L’obiettivo, infatti, era quello di cercare di far sopravvivere il bimbo mentre con attrezzature speciali si tentava di allentare la terra attorno alla conduttura in modo che potesse essere tirato via con una gru.

E’ stato un team di medici a giungere alla conclusione che sono stati i vari i fattori che hanno concorso al decesso del piccolo Nam: la profondità della conduttura, i temi di soccorso, il luogo dell’incidente e le possibili lesioni riportate al momento della caduta.

La tragedia poco dopo quella accaduta in India

Una tragedia, quella consumatasi in Vietnam, che accade pochissime settimane dopo quella avvenuta in India, dove un altro bimbo di soli 8 anni è deceduto 4 giorni dopo essere caduto in un pozzo.

A differenza di quanto accaduto a Nam, però, il piccolo Tanmay Sahu era stato raggiunto dai soccorritori, ma in ospedale era arrivato già senza vita.

Tanmay era caduto all’interno di un pozzo nello stato indiano centrale del Madhya Pradesh mentre giocava con gli amici e in compagnia della sorellina, che è immediatamente corsa per chiedere aiuto al padre.

“Siamo subito accorsi sul posto. Respirava e abbiamo ascoltato la sua voce mentre provavamo a chiamarlo. L’operazione di salvataggio è iniziata alle 18:00 del 6 dicembre”, aveva dichiarato il padre.

I soccorritori hanno scavato un tunnel laterale per recuperare il bambino che, quando è stato raggiunto, era oramai privo di sensi.

Una tragedia che ha sconvolto tutta la comunità, soprattutto alla luce del fatto che poche ore prima del decesso il piccolo era in condizioni stabili.

La squadra di emergenza, infatti, lo stava monitorando con una telecamera costantemente.

“Ci vuole più tempo di quanto ci aspettassimo perché ci sono pietre. Abbiamo chiamato una macchina demolitrice di notte per romperle”, avevano chiarito i soccorritori.

Una tragedia, questa, che segue altre simili in India, dove il territorio è pieno di pozzi artesiani lasciati incustoditi e, dunque, particolarmente pericolose per i bambini.

Martina De Marco:
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