Gian Luca Rana e il progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona”, insieme per valorizzare la città

La notizia della consegna del prestigioso premio Miglior Iniziativa Art Bonus 2021 da parte del Ministero della Cultura al progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona”, apre nuovi scenari sui modelli di fund raising possibili e attesta ancora una volta l’impegno sociale ed economico che una figura come quella del suo founder e ambasciatore, Gian Luca Rana, ha investito in questo progetto.

Il Ceo del Pastificio Rana, infatti, ha da sempre uno sguardo rivolto verso Verona, la sua città natale, ed è uno degli imprenditori più attivi e sensibili sul panorama italiano nell’ambito sociale e culturale.

Gian Luca Rana, un imprenditore da sempre attento al territorio

Gian Luca Rana è un imprenditore che crede fortemente che la propria attività debba non solo guardare ai profitti, ma anche contribuire allo sviluppo del territorio che la ospita. La sua visione, sempre attenta alle novità, ha avuto modo di crescere e svilupparsi fin dalla gioventù, grazie a una carriera che parte da un’esperienza trasversale nell’impresa fondata nel 1962 dal padre Giovanni, presidente del Pastificio Rana.

Dal 1989, quando l’azienda era ancora una piccola realtà artigianale, Gian Luca Rana è alla guida dell’azienda. Si pensi che, da allora, il Pastificio si è ingrandito fino a diventare una delle realtà italiane più conosciute e apprezzate a livello internazionale, raggiungendo 900 milioni di euro di fatturato e oltre 4000 dipendenti.

Tutto ciò si deve alla visione a 360° del CEO Gian Luca Rana, che lo ha portato a sviluppare l’impresa di famiglia da tutti i punti di vista.

Sempre sua, poi, l’idea di creare un settore totalmente dedicato alla ricerca e sviluppo, che ha permesso all’azienda di delineare la sua attuale impronta, tesa al mantenimento sempre della massima qualità dei suoi prodotti e di una ricerca continua di novità.

Gian Luca Rana, infatti, ha da sempre promosso un’idea di impresa innovativa e all’avanguardia, protesa a varcare i confini nazionali, ma soprattutto impegnata negli ambiti sociali e culturali. La sua lungimiranza lo ha portato a capire che le imprese possono e devono contribuire a migliorare la rete territoriale in cui sono integrate.

Il perché dell’impegno di Gian Luca Rana nel Progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona”

Il 9 giugno scorso il Progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona” è stato insignito dal Ministero della Cultura del premio come Miglior Iniziativa Art Bonus2021 su idea di Ales S.p.A con Promo PA Fondazione – LuBeC.

Un riconoscimento importantissimo, che testimonia a tutti gli effetti l’impegno collettivo del tessuto imprenditoriale presente sul territorio veronese, visto il coinvolgimento attivo di oltre 50 imprese locali e dei suoi promotori, nonché ambasciatori, Gian Luca Rana e Sandro Veronesi, Presidente del Gruppo Calzedonia.

Si tratta di un progetto che nasce ispirandosi al crollo delle 67 colonne della cinta esterna dell’Arena di Verona avvenuto durante il terremoto del 1117 e che vuole dare tutto il suo appoggio morale, civile ed economico alla Fondazione lirico-sinfonica della città. Una grandissima testimonianza dell’impegno dell’imprenditoria territoriale veronese, ma non solo.

Questo straordinario modello di unione rappresenta un esempio che potranno seguire anche le generazioni future, visto l’impatto che ha avuto su persone provenienti da moltissime città e paesi diversi, di età differenti tra loro. La cifra che si è riusciti a raccogliere supera anche quella già cospicua dell’anno precedente, cioè il primo anno dell’iniziativa, riuscendo a raggiungere il traguardo di oltre 1,5 milioni di euro.

Gian Luca Rana ha investito un notevole impegno in questo progetto e ha ritirato di persona il premio alla cerimonia del 9 giugno con Sandro Veronesi, direttamente dalle mani della Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato per la Cultura, presente insieme alla Dottoressa Carolina Botti, la Direttrice di Ales Arte Lavoro.

Il Progetto 67 colonne per l’Arena di Verona è per lui un passo avanti importante, in quanto testimonia il suo credere fortemente nella partecipazione della sua azienda alla salvaguardia e al miglioramento del territorio veronese in cui essa è cresciuta. Un iniziativa che riconferma l’importanza della Fondazione Lirica nella società civile e nel nostro sistema economico, un bene da salvaguardare e tutelare per le generazioni future.

Un movimento di sensibilizzazione importante

La premiazione del Progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona” come Miglior Iniziativa Art Bonus 2021 è il simbolo di un movimento di sensibilizzazione importante, perché ha riguardato la collettività intera e ha raccolto al suo interno le energie economiche e culturali di tutto il territorio italiano.

Gli sforzi, infatti, non sono attribuibili solo alle tante istituzioni e imprese locali che hanno partecipato, ma anche a diverse personalità di spicco che hanno voluto impegnarsi in questa causa. Fra tutti, Gian Luca Rana, già promotore nell’anno precedente, ha fin dall’inizio espresso i motivi che lo hanno spinto a essere in prima linea in questo progetto eil dovere di dare il proprio contributo al territorio, così da “valorizzare una delle più iconiche eccellenze culturali e artistiche del nostro Paese”.

Con il suo impegno, Gian Luca Rana vuole dare un supporto non solo al suo territorio e alla Fondazione Arena che ha promosso questa iniziativa, ma anche e soprattutto al patrimonio culturale italiano, che deve essere valorizzato e custodito. La speranza è che questo possa essere d’ispirazione per tutte le altre imprese.

L’idea di Gian Luca Rana, infatti, è che lo spirito dell’imprenditore debba essere costantemente pronto a sostenere le iniziative legate alla cultura, così da far comprendere quanto sia importante la presenza delle imprese su tutto il territorio, in quanto organismi che sono in grado di aggregare le persone. In fondo, le aziende sono principalmente una testimonianza delle persone che vivono in una determinata area ed è lì che hanno modo di crescere, formarsi ed espandersi.

Una vera e propria cultura d’impresa, insomma, che trova in questo modello di fund raising un esempio straordinario a cui attingere, in quanto progetto empatico che testimonia il sentimento di appartenenza a una collettività. Il Progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona” è un’icona dei suoi tempi in questo senso e l’Arena rappresenta un monumento di oltre 2000 anni da preservare e difendere.

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