Piera Maggio, l’incredibile appello a Matteo Messina Denaro: “Sa dov’è Denise”

Dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro, Piera Maggio ora chiede al boss la verità dietro la scomparsa di Denise Pipitone.

Che la cattura di Matteo Messina Denaro non passasse inosservata dopo ben 30 anni di latitanza era più che scontato. Motivo per cui, per le ragioni più diverse, se ne continua a parlare ancora, soprattutto dopo che i carabinieri hanno trovato il covo del boss proprio a Campobello di Mazara, confermando così la teoria secondo cui il capomafia non avesse mai abbandonato il suo territorio.

Piera Maggio chiede aiuto a Matteo Messina Denaro
Piera Maggio chiede aiuto a Matteo Messina Denaro (NewNotizie/ foto Facebook)

Trapani e tutta la sua provincia sono state fino a qualche giorno fa ad appannaggio esclusivo del boss. E proprio il controllo capillare su quella vastissima area ha riacceso le speranze di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo, sempre in provincia di Trapani.

Piera e suo marito Pietro Pulizzi non si rassegneranno mai all’idea di non sapere che fine abbia fatto la loro bambina che oggi è una giovane donna e anche se tra il boss e la sparizione avvenuta quasi 19 anni fa non ci sono collegamenti, Piera Maggio è convinta che proprio Matteo Messina Denaro possa sapere qualcosa, dando così finalmente tutte le risposte e il conforto che i genitori di Denise aspettano da tempo.

L’appello su Facebook a Matteo Messina Denaro

“Ci appelliamo a dei sentimenti forse assopiti, al vero senso dell’essere un genitore amorevole. Stato, magistrati, chiedete al boss Matteo Messina Denaro se sa dov’è la nostra Denise. Noi siamo convinti che se decidesse di fornire la risposta alla nostra domanda, metterebbe fine al nostro calvario. Piera Maggio e Pietro Pulizzi”, scrivono su Facebook i genitori di Denise, sottolineando come il loro intento non sia di certo accusarlo, ma solo sapere la verità.

La nostra richiesta non è per accusarlo di qualcosa“, specificano ancora i coniugi Pipitone. “Denise ha potuto dare fastidio anche su altri fronti, non è scontato ma è fattibile che qualcuno abbia voluto sapere. Credo che adesso il senso sia abbastanza chiaro”. Ma non sono stati solo i genitori di Denise a lanciare un chiaro appello al boss mafioso. In queste ore, anche Giacomo Frazzitta, l’avvocato di Piera Maggio che da anni supporta la sua assistita per la ricerca della verità, ha rilanciato lo stesso appello della famiglia.

Forse è solo una speranza per non abbassare mai la guardia sulla scomparsa di Denise, eppure sia l’avvocato che i genitori della piccola sono convinti che Matteo Messina Denaro possa sapere qualcosa in più. “La speranza è che Matteo Messina Denaro, visto il suo ruolo in Cosa nostra, possa essere a conoscenza di informazioni importanti sulla scomparsa di Denise”, ha spiegato il legale, “e che, eventualmente, decida di riparare in parte ai reati che ha commesso aiutando la giustizia a fare luce sul caso”.

“Sappiamo che non è stato lui a prenderla”, chiarisce anche Frazzitta, “ma forse lui sa chi è stato e perché. Lo dica, come atto di estrema riparazione per quello che ha fatto al piccolo Di Matteo e di clemenza verso una mamma che soffre”.